Sabato scorso sciopero nei supermercati: «bene a Corato» dice la CISL

Salvatore Vernice

I lavoratori del commercio chiedono un aumento contrattuale di 78 euro medi mensili.

4 2 commenti

Sabato scorso c’è stato in Italia uno sciopero dei lavoratori del terziario e di coloro i quali lavorano nel settore della distribuzione alimentare e non, in particolar modo per quelli dei supermercati.

La protesta è stata indetta, dalle associazioni dei lavoratori Filcams, Fisascat e Uiltucs, per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da quasi un anno (dicembre 2006), e contro la decisione di Confcommercio che, si legge in una nota sindacale, “’ha rotto strumentalmente la trattativa”.

I lavoratori del commercio chiedono un aumento contrattuale di 78 euro medi mensili.

«Anche a Corato – dice in una nota il segretario provinciale della CISL-FISASCAT, Luigi De Ceglie – c’è stata un’astensione dal lavoro nel settore dei supermercati, ed in particolare in quelli riconducibili al gruppo Cannillo, dove per la prima volta circa 40 dipendenti, pari a poco più del 10% di tutti i dipendenti, sono scesi in sciopero per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale e contro l’arroganza di Confcommercio.

Per noi della CISL FISASCAT è un dato di grande soddisfazione che fa seguito anche ad una serie di vittorie sindacali che, anche a livello locale, ci hanno portato a vedere sempre un maggiore incremento di iscritti in un settore, come è quello privato, dove non è sempre facile raccogliere adesioni al mondo sindacale.

Ci auguriamo che dopo questa giornata di sciopero il governo centrale in primis e i datori di lavoro, rappresentati da Confcommercio, successivamente, possano riaprire una trattativa che riaffermi il diritto alla contrattazione delle condizioni di lavoro ed al rinnovo del contratto nazionale».

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Commenti

  • flender (utente non verificato)

    hanno fatto bene a scioperare
    certi sfruttatori padri padroni la devono smettere.la prestazione di lavoro si paga,e dignitosamente aggiungerei.sono contento perchè
    Una volta tanto non abbiamo bisogno di leccare il c….o a questi signorotti locali che con la scusa “devi dire grazie che lavori…” sfruttano i lavoratori.

  • vecchio (utente non verificato)

    Cannillo poveretto, ma come si puo’ domandare a un pover’ uomo che si sacrifica , che mangia solamente pane e cipolla di pagare dignitosamente .
    Al lavoro cattivelli altrimenti il padre padrone dovra’ domandare per lui aiuti ai servizi sociali e dopo una seria inchiesta finanziaria dovremo aiutarlo.