Un parto finito con la morte del feto: madre e figlia accusate di omicidio volontario
Fissata al 5 dicembre dinanzi alla corte d’assise di Trani il processo a carico delle due donne con l’accusa di omicidio volontario.
Una gravidanza nascosta per 8 mesi e finita in tragedia con la morte del feto.
E’ quanto venne a galla esattamente 2 anni fa, il 17 novembre 2005, dopo la segnalazione dei sanitari dell’ospedale di Corato in seguito all’arrivo presso il Pronto Soccorso di una ragazza con forti e costanti dolori al ventre.
In realtà la protagonista di questa triste vicenda, una 18enne coratina, ora ventenne, aveva nascosto la gravidanza per timore del giudizio dei familiari e di cui sarebbe stato ignaro anche il fidanzato, ad arrivò in ospedale portando in grembo il feto di oltre quattro chili morto da due giorni.
Secondo il responso dei medici, se la ragazza avesse temporeggiato ancora avrebbe potuto subire anche lei tragiche conseguenze.
Secondo le indagini del pubblico ministero Scimè, il feto morì per le pressioni esercitate dalla ragazza e da sua madre nel tentativo di partorire da sola senza assistenza medica.
Nell’espellere il feto, il cranio si spappolò, provocando così la morte del nascituro.
Ora, accogliendo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Luigi Scimè è stata fissata al 5 dicembre dinanzi alla corte d’assise di Trani il processo a carico delle due donne con l’accusa di omicidio volontario.
Archiviata invece la posizione del medico curante della ragazza che, pur vistandola poche ore prima del suo ricovero in ospedale non si accorse dell’avanzato stato di gravidanza.
Commenti
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LA VITA E’ SACRA… non è possibile che casi come questo, dovuti all’ignoranza, al timore del giudizio delgli altri e al ritenere un essere umano, anche se ancora in grembo, come frutto di uno sbaglio di cui potersene liberare in qualsiasi comento, possano verificarsi nella nostra società.
Promuoviamo soprattutto in famiglia ed a scuola il rispetto per la vita, che è vita fin dal suo concepimento.
La vita è un diritto di tutti. -
che orrore!!!
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Nel 2007 prossimo 2008 ci sono ancora queste storie di ignoranza e di timore soprattutto dei propri genitori. Magari c’è gente che desidera fortemente un figlio e non ci riesce, gente invece che non ne ha bisogno e che lo…..







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