Il coratino Francesco Tarantini rieletto Presidente di Legambiente Puglia

Tarantini confermato all’unanimità nel corso del IX congresso regionale.

5 6 commenti

«Oggi si ricomincia a lavorare». 

Esordisce così Francesco Tarantini, rieletto all’unanimità Presidente di Legambiente Puglia, accogliendo con entusiasmo la conferma che gli viene dall’assemblea congressuale «con un organico che ha recuperato e messo a valore le esperienze storiche dell’associazione, aggiungendo e apportando la nuova linfa dei dirigenti, scelti per le loro capacità tecniche specifiche, per continuare sulla strada della crescita e del cambiamento.

Come da documento congressuale approvato –
continua Tarantini – i prossimi 4 anni saranno caratterizzati dall’ambientalismo scientifico, il modo di fare ambientalismo di Legambiente, che consiste nel porre i problemi ma anche le soluzioni, supportati in tutto questo dalle nostre campagne ambientali che sono un importante momento di dioalogo con il cittadino.

Continueremo a battere sui temi centrali cari a Legamebiente, ovvero l’energia, i rifiuti e la tutela del territorio nel senso più ampio possibile.»


«Negli ultimi due anni credo che la Legambiente Puglia ha fatto molto, se non bastassero le facce nuove che ho visto oggi, che denotano come l’associazione sia cresciuta, oggi ci sono anche i dati positivi che attestano l’energia che anima il lavoro di tutti – dichiara Sebastiano Venneri della Segreteria Nazionale nel commentare la rielezione di Tarantini a Presidente Regionale, – l’impegno della Legambiente per difendere l’ambiente in questa regione è quotidiano e ispirato alle ragioni del fare, a noi i ruoli di testimonianza non ci interessano, Legambiente ha cambiato questo paese, è cambiata anche lei, è diventata una associazione più professionale, ha bisogno di persone che gli dedichino maggior tempo, perché il peso dell’associazione è cresciuto come le aspettative dei cittadini rispetto a quello che Legambiente può e deve fare».

L’assemblea ha poi votato all’unanimità il nuovo Direttivo, che passa da 35 a 30 membri e di cui fanno parte Francesco Tarantini, Marina Bellini, Annamaria Fersurella, Aldo Fusaro, Maurizio Manna, Franco Salcuni, Lunetta Franco, Mimmo Lobaccaro, Franco Zerruso, Leo Corvace, Giovanni Palmisano, Renato Pacella, Gennaro Tedesco, Enzo Renato, Renato Regina, Maurizio Trolli, Francesco Bartucci, Carmen Lombardi, Giovanni Di Nielli, Vito Montalbò, Mimmo La Vacca, Gianfranco Vetrugno, Pino Ponzini, Marinazzo Doretto, Stefano Latini, Francesco Vigneri, Enzo Volpicelli, Luigi Lagna, Giovanni Ponzetta, Maria Casulli, ed ha eletto contestualmente il nuovo Direttore, nella persona di Marina Bellini.

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Commenti

  • MicroBit (utente non verificato)

    Gli impegni di una Associazione devono essere non di natura politica, ma neutrali, in favore di ciò che si è deciso di perseguire: la tutela dell’ambiente. Sempre quella è la malattia: tutti alla ricerca di un posto al sole…

  • MicroBit (utente non verificato)

    Tanto per dirne una… Chi è stato nominato da VELTRONI nell’esecutivo del Partito Democratico? Ermete REALACCI (presidente onorario di LEGAMBIENTE) e Roberto DELLA SETA (presidente nazionale LEGAMBIENTE)

  • MOLF (utente non verificato)

    Si legge nell’articolo che continuerà a combattere i problemi legati all’energia, a tal proposito gli chiederei:
    1) Cosa ne pensa della centrale Sorgenia a turbogas di Modugno?
    2)Come mai è l’unica associazione che non ha aperto bocca e persevera a starsene zitta?
    3)Come spiega il 10% delle azioni nella società Eligent del gruppo Sorgenia?
    4)Azionariato in cambio di silenzio???

  • altroChe (utente non verificato)

    sulla centrale di Modugno da parte della sorgenia,.,.(azienda di falsa energia pulita),. stò aspettando ancora una risposta sia dalla sede di Corato, che dalla sede centrale di Roma,.,.
    Tutto tace,.,.
    Ormai quando si diventa grandi,.,.non si pensa più in piccolo,.,.giusto?
    attendo un risposta , gentilmente, saluti da un ex -legambientista.,

  • benedetto (utente non verificato)

    Come mai Legambiente di Corato non ha fatto nessun riferimento all’ecomostro che sta sorgendo presso la Granoro di Corato, in piena zona abitata, delle dimensioni di 100 ml di lunghezza per 50 di larghezza per 27 di altezza, considerando che mezza Corato è in subbuglio? Eppuro il Tarantini è di Corato.
    La stessa domanda sarà posta ed inviata al Ministro PECORARIO SCANIO presso la sede opportuna.

  • altroChe (utente non verificato)

    infatti,.,.,.
    +è davvero un eco mostro quello che si prospetta.,,.

    la Granoro mi delude sempre di più,.,.