Basket: Meneguzzo, «stiamo cercando il giusto amalgama»

Domenico Piccione

A fare il punto della situazione come di consueto è il tecnico neroverde Massimo Meneguzzo che svela il vero problema della squadra.

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Dopo il passo falso di domenica a Marigliano, dove la sconfitta è maturata solo in un finale convulso, la Granoro Corato è tornata al lavoro in vista del prossimo insidioso match in quel di Bernalda.

Nonostante il ko registrato sul parquet campano sia il terzo su quattro partite disputate sinora, l’ambiente appare sereno, a regnare è la determinazione per smaltire la bruciante delusione a partire dalla prossima gara che vedrà di fronte i coratini ai lucani di coach Genovese.

Dall’ultimo confronto tuttavia, Corato, ha lanciato importanti ed incoraggianti segnali che fanno ben sperare per il prossimo futuro.

La squadra infatti comincia a mostrare la sua identità e i meccanismi appaiono ben oleati dopo il completo inserimento in gruppo di Paolo Chiarello, che dopo la buona prestazione nel derby con Ruvo, contro il Marigliano ha messo a referto 16 punti e 9 rimbalzi per una valutazione totale di 23.

Cifre significative ed indicative che spiegano,se ce ne fosse bisogno, la crescita e l’importanza del pivot ex Voghera.

Per buona parte della gara , inoltre, è stata la Granoro a condurre le danze e, a decidere il match, sono stati degli episodi sfavorevoli al team di Meneguzzo, consegnando di fatti i due punti ai padroni di casa.

Probabilmente è da ricercare proprio nel finale la soluzione al problema dei neroverdi poiché la sconfitta, come è successo con Maddaloni in casa, è arrivata nell’ultimo giro di lancette, pagando la scarsa lucidità e lasciando per strada punti preziosi.

Il calendario non favorisce di certo i coratini: nel prossimo turno, Onetto e soci, recheranno visita ai cugini del Bernalda in un derby importante per la classifica di entrambe le squadre.

A fare il punto della situazione come di consueto è il tecnico neroverde Massimo Meneguzzo che svela il vero problema della squadra.

«Stiamo cercando l’amalgama giusto – dice il coach – e chiaramente abbiamo problemi di mentalità che si acquisisce lavorando sempre insieme. Quando mancano queste componenti dovremmo sopperire a queste mancanze con la carica e la cattiveria agonistica che a Marigliano è mancata nel momento topico del match. Ci sono alti e bassi dovuti a cali di concentrazione che si possono curare solo con l’allenamento in palestra per trovare , appunto, la giusta mentalità.

Per quanto riguarda domenica, affronteremo una squadra quadrata che farà l’impossibile per ben figurare di fronte al pubblico di casa. Conosco bene Paci che è un giocatore completo, Russo è micidiale e Babetto e Rolando non sono da meno. Ma sono convinto che tutto dipenderà dalla nostra testa e dalla nostra mentalità perché siamo noi gli artefici del nostro destino.»


Ad esprimere il suo pensiero e a presentare il prossimo turno è uno dei protagonisti di questo avvio di stagione, il rigenerato Paulinho Motta.

«Quella di Marigliano non è stata una buona prestazione anche se ci sono stati dei piccoli passi in avanti. Nei minuti decisivi abbiamo peccato di concentrazione e ci sono venute a mancare energie fisiche. Dobbiamo essere più affiatati, migliorare gli equilibri e cominciare di nuovo a vincere per proseguire serenamente il cammino in campionato.

Penso che Bernalda sia una squadra molto forte –
continua il brasiliano – e solo il duro lavoro in palestra ci può permettere di arrivare nella condizione migliore per affrontarli al meglio delle nostre possibilità. Loro faranno di tutto per metterci in difficoltà, ma se riusciremo a imporre il nostro gioco non ci potranno fermare.»

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Commenti

  • ayrba (utente non verificato)

    Io non ci sono a Bernalda.. meglio il divertimento del palapoli..