Test di medicina: «la vittoria degli onesti» dice AG

La Redazione

Una nota di Azione Giovani sui test di ammissione alla facoltà di Medicina dell’Università di Bari.

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Una nota di Azione Giovani sui test di ammissione alla facoltà di Medicina dell’Università di Bari.

«Dopo due mesi di indagini, annullamenti e ricorsi, infatti, da oggi si conoscono finalmente gli ammessi alle facoltà mediche. Sono state infatti pubblicate sul sito dell’università le graduatorie dei candidati che hanno partecipato ai test d’ammissione.

L’elenco pubblicato fa riferimento ai partecipanti alle prove del 4 e del 5 settembre scorsi, ma sono stati eliminati i 43 studenti indagati per le presunte irregolarità che si sono verificate nel corso dei quiz. La pubblicazione delle graduatorie è avvenuta in seguito alla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato dagli studenti contro la decisione di annullamento dei test presa dal rettore Corrado Petrocelli.

E guardando con attenzione i nomi degli ammessi ci accorgiamo che sono almeno 9 gli studenti coratini ammessi alle facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari.

A queste ragazze e a questi ragazzi vanno i nostri complimenti e il nostro augurio più sincero perché hanno dato prova della loro bravura e soprattutto della loro onesta intellettuale.

Con la pubblicazione definitiva di questa graduatoria si può finalmente celebrare la vittoria della meritocrazia, degli studenti onesti, dei genitori coraggiosi e ( …scusate se ci prendiamo i meriti) di Azione Universitaria che sin dall’inizio di questa assurda vicenda si è schierata dalla parte dei giusti.

Il nostro movimento universitario di destra è stato il primo e l’unico ad andare controcorrente, a schierarsi dalla parte del merito e a presentare i ricorsi per difendere questi studenti.

La nostra coerenza è stata buona alleata di quei ragazzi messi in discussione nella loro moralità e vessati da un sistema accademico che fino a questo momento non gli ha voluti accogliere.

A margine di questa vicenda è bene che si apra una riflessione su l’intera vicenda e su quella che è stata l’impreparazione tecnico – giuridica del nostro Rettore e dei suoi consiglieri politici, sull’atteggiamento del "Ponzio Pilato" ministro comunista Mussi, che ha preferito lavarsene le mani additando goffe scuse che non hanno convinto nessuno e contravvenendo al suo ruolo di garante delle università italiane.

Un gruppo circoscritto di studenti indagati non poteva dettare l’agenda degli studenti onesti, però la cosa che fa rabbia e che ci voleva una sentenza del Tar per scrivere la parola fine su una vicenda che per colpa di un qualcuno si è protratta più del dovuto, sconfinando addirittura nell’accanimento e nel ridicolo.

E l’Università in questa triste storia aveva il sacrosanto dovere di salvare gli innocenti e non certo annullare i test.

Perché la vera priorità dell’Università doveva essere quella di connotarsi come scudo istituzionale e umano a difesa delle vittime e salvare la loro dignità personale.

Anche questa volta la nostra battaglia a favore della meritocrazia è stata premiata con una sonora vittoria e…..di questo siamo orgogliosi. Tanti auguri a tutti voi.»

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Commenti

  • vecchio (utente non verificato)

    La GIUSTIZIA non é di destra o di sinistra , ma gli attivisti opportunisti di A G non lo capiranno mai.
    LA VITTORIA DEGLI ONESTI O DI CERTI: NON MI HANNO VISTO!

    LA VERITA’ E’ CHE BISOGNA FAR CESSARE GLI SCANDALI NELLE UNIVERSITA’ DI BARI, ATTUALMENTE LE LAUREE VALGONO MENO, MA MOLTO MENO

  • araldo (utente non verificato)

    Quando il comitato dei genitori si costituì per intraprendere quanto è stato prodotto, A.G. si presentò ma fu mandata male in quanto erano evidenti gli intenti di sfruttare politicamente la questione. Solo sotto invito produssero un comunicato a favore degli onesti… ma prima dov’erano quando il Rettore stava decidendo? erano ambigui!!
    Tutto il merito è dei genitori e dei ragazzi onesti… adesso è ora di festeggiare e basta!!!

  • Attila2 (utente non verificato)

    Quelli di Azione Giovani di Corato vadano a……..lavorare.Complimenti ai ragazzi meritatamente ammessi e ai loro combattivi genitori. Bisogna dire a parziale discolpa del Rettore che per un certo tempo non era chiaro il numero e l’identità dei coinvolti nell’inchiesta.Comunque il TAR ha fatto giustizia. Auguroni per una felice carriera universitaria. Attila2

  • pepito (utente non verificato)

    Forse non conoscete bene i fatti, nè sapete come sono andate le cose. perchè Azione Universitaria sin da primo giorno è stata l’unica e sola associazione univeristaria a mettersi dalla parte degli studenti. Tutte le altre sigle studentesche hanno ritenuto opportuno prostrarsi alle decisioni del rettore per cinico calcolo politico.

  • araldo (utente non verificato)

    I fatti li conosciamo,le cose le sappiamo.Qquando il Rettore stava decidendo tutti erano partecipi, chi in silenzio e chi invece gridando in favore dell’annullamento.Chi era in silenzio ha voluto sfruttare politicamente la situazione adattandosi allo scenario che si stava prospettando il comitato genitori era agguerrito e motivato, poteva e ha fatto scaturire fatti nuovi.Quando A G si è mossa per i ricorsi? dopo che i genitori hanno deciso di farlo in proprio!! chi ha movimentato le acque? A G?