Basket: Granoro, «alla fine si è spenta la lampadina»

Salvatore Vernice

Nella gara persa a Marigliano il Corato ha tenuto testa agli avversari sino a novanta secondi dalla fine, «poi si è spenta la lampadina.» L’analisi del presidente Samarelli.

4 9 commenti

Terza sconfitta su quattro gare disputate per la Granoro Corato che domenica scorsa a Marigliano non è riuscita a bissare la bella prova messa in campo contro il Ruvo.

«Forse dovremmo giocare 24 volte con il Ruvo e concedere altre due gare ad altri avversari – dice il coach del Corato, Massimo Meneguzzo – con questo voglio dire che ci è mancata la stessa energia mentale messa in campo contro il Fiore di Puglia».

Nella gara persa a Marigliano il Corato ha tenuto testa agli avversari sino a novanta secondi dalla fine.

«Poi si è spenta la lampadina e siamo andati in crisi, non riuscendo a gestire un vantaggio di cinque punti che poteva anche aumentare con maggiore serenità e tranquillità in campo.

Fino a quando abbiamo interpretato la gara, così come la avevamo preparata, abbiamo dato la netta sensazione di poterla portare a casa tranquillamente, invece ci è mancata la concentrazione sulle piccole cose e il Marigliano, squadra che ha saputo vivere dell’entusiasmo del momento, ne ha tratto vantaggio ribaltando il risultato».


Così come era successo nelle due sconfitte precedenti, a Catanzaro e in casa con Maddaloni, sono stati i tiri dalla lunga distanza quelli che hanno contribuito alla sconfitta.

«Abbiamo avuto una pessima percentuale (3 su 18 pari al 17% n.d.r.), questo perché spesso abbiamo voluto tentare a tutti costi soluzioni impossibili. Il tiro da tre punti può andare bene, quando non riesci a trovare altre soluzioni in attacco, ma domenica invece ne avevamo diverse, ma non sempre le sfruttavamo.

Bisogna rendersi conto che il tabellino personale conta meno di quello della squadra. A Marigliano siamo stati stolti nella gestione di una gara che era ampiamente alla nostra portata, invece abbiamo ripetuto gli stessi errori del passato, compreso alcuni giochi da tre punti, dove oltre al canestro concedevamo anche il tiro supplementare.

Inoltre bisogna tenere presente che in questo campionato nessuno ti regala niente nessuno, quindi se vogliamo rispettare gli obiettivi prefissati, dobbiamo cercare dentro noi stessi l’energia per vincere in trasferta, magari cominciando proprio da domenica a Bernalda».

A commentare questo avvio di stagione inaspettatamente difficile per i neroverdi, anche il presidente Cenzio Samarelli.

«Se vivessimo nel tempo dei romani probabilmente ci saremmo dovuti affidare a qualche rito propiziatorio alla dea bendata – spiega il massimo dirigente della Granoro Corato – non avendo avuto per niente dalla nostra parte la fortuna né sotto l’aspetto degli infortuni né tantomeno in queste prime partite disputate. Ciò nonostante non dobbiamo perdere di vista un dato e cioè che la sfortuna è solo una componente.

Sicuramente avremmo potuto essere più aggressivi e meno grossolani in alcuni errori che ci avrebbero impedito di cedere a Marigliano; perdendo probabilmente meno palle avremmo potuto raccogliere i frutti di ciò che di buono abbiamo prodotto.

Non basta essere forti, ma ci vuole coscienza di quello che si è, perché nessuno in questo difficile campionato regala niente, e ne abbiamo avuto testimonianza. Pertanto è importante affrontare tutte le squadre con la giusta determinazione, come in altre occasioni abbiamo fatto”.

Credo che il gruppo, capeggiato da un allenatore preparato e con forti motivazioni abbia tutte le carte in regola per reagire e fare meglio. Voglio vedere nei volti di ciascun giocatore quella grinta che solo in alcuni ho visto. Confido perciò in un riscatto a partire dal prossimo impegno esterno a Bernalda».

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Commenti

  • cascione (utente non verificato)

    Non e’ che si e’ spenta la lampadina! E che in quel tugurio dove giocate, l’illuminazione e’ scarsa. In quel loculo, starebbero bene le lampade ad olio. Ah! Vero! Avete giocato in trasferta! Su con la vita! Anzi giu!

  • star86 (utente non verificato)

    ma pensi di essere simpatico?evidentemente non hai neanke visto al partita e parli a vanvera,fai pure,contento tu…

  • svedese (utente non verificato)

    Caro Meneguzzo più che giocare 24 volte con il Ruvo dovresti dire di trovare 24 arbitri come quelli trovati nella gara giocata contro Ruvo .I soliti patetici …..

  • frgr01gs (utente non verificato)

    Ma Cascione perchè ce l’hai tanto con il Palalosito? Il Palapoli è meglio …. e allora?? Che dobbiamo fare? Volete l’applauso?

  • svedese (utente non verificato)

    Caro star86 ti sbagli di grosso io ero uno di quelli veramente incazzati che ha partecipato alla protesta nei confronti dei due “arbitri “anzi ti dirò di più se non fosse stato per i due infortuni e i 5 falli di Marko e un arbitraggio a dir poco a senso unico penso proprio che la partita avrebbe avuto un esito diverso .E per finire perchè non dai un’occhiata chi dei due arbitri ci arbitrò gara 3 di finale con Potenza …. non dico altro anche perchè chi sta nell’ambiente conosce bene i fatti .

  • ayrba (utente non verificato)

    Dovete giocare la mattina così si vede di più e non usate le torcie.. ke SQUADRONE è la GRANAROLO CORATO danno la pasta in omaggio al Palalosito??

  • frgr01gs (utente non verificato)

    Noi saremo la Granarolo Corato, e voi avete il PalaPOLLI. Ciao mangiapane a tradimento.

  • frgr01gs (utente non verificato)

    E al PalaPOLLI cosa danno in omaggio?

  • ayrba (utente non verificato)

    Carissimo Frgr01gs al PalaPOLLI offriamo il divertimento e il pubblico torna a casa contento.. FORZA VIRTUS MOLFETTA