Stili di vita

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Una corretta informazione ambientale, o qualsiasi discussione sui temi ambientali, non può prescindere dall’affrontare la grande questione legata ai nostri stili di vita.
In apertura di questa edizione della rubrica, vorrei fare una sorta di introduzione sul filo conduttore che accompagnerà i successivi interventi.
Una corretta informazione ambientale, o qualsiasi discussione sui temi ambientali, non può prescindere dall’affrontare la grande questione legata ai nostri stili di vita che rappresentano il primo terreno di discussione sul quale interrogarsi sulla sostenibilità del nostro modello di sviluppo.
L’attualità, infatti sempre di più sta ponendo la questione ecologica ed ambientale al centro del dibattito pubblico, tuttavia il grande assente di queste discussioni, è proprio il nostro stile di vita che in realtà contribuisce in maniera determinante proprio a tutta quella serie di fenomeni che prendono il nome di cambiamenti climatici.
Dai trasporti, al risparmio energetico, dalla raccolta differenziata al risparmio idrico, dal rispetto del territorio rurale ai fenomeni di speculazione edilizia, il nostro stile di vita incide in modo determinate su tutto il nostro ecosistema la sciando un’impronta rilevante sul territorio.
È del tutto evidente che non possiamo rinunciare al nostro stile di vita ma «serve una rivoluzione» come sottolinea il nuovo rapporto sul clima e l’energia della Commissione europea (presieduta da Jose Manuel Barroso), che sappia mettere insieme evoluzione e sostenibilità ambientale, proprio con la consapevolezza che tornare indietro non è più possibile ma che fermare i cambiamenti climatici è assolutamente necessario.
Occorre chiarire che non esiste uno stile di vita perfetto e una soluzione pre-confezionata, ma parlare di stili di vita significa interrogarsi sulle nostre abitudini e su come e – soprattutto cosa – possiamo fare per rendere la nostra vita a basso impatto ambientale.
Oggi siamo molto facilitati visto le innumerevoli soluzioni che ci sono fornite dalla tecnologia.
Infatti, a partire dagli elettrodomestici di classe A, alle lampadine ad alta efficienza che consentono un risparmio energetico pari anche all’80%, per arrivare ai riduttori di flusso idrico ed ai miscelatori aria-acqua che permettono una riduzione del 30% dei consumi di acqua oggi avere uno stile di vita sostenibile è davvero possibile.
Per fare solo un esempio, quando si parla di mobilità e di traffico, e di qualità dell’aria e di polveri sottili, prima di chiedere piste ciclabili o più trasporti pubblici, dobbiamo prima interrogarci sul nostro modo di utilizzare l’automobile, cosa che riguarda tutti dai genitori nel momento in cui accompagnano i figli a scuola (e sono sotto gli occhi di tutti gli ingorghi che si creano in prossimità degli edifici scolastici) al classico giro in macchina che riguarda i giovani.
Gli esempi si potrebbero moltiplicare.
Ma la cosa importante e che dobbiamo renderci conto che la qualità ambientale, la sostenibilità delle nostre città, dipende da noi e dalle nostre abitudini.
Questo sarà l’approccio con cui tratterò le varie questioni ambientali che riguardano il nostro territorio mettendo sempre in evidenza le cose che noi non solo possiamo ma soprattutto dobbiamo fare per cambiare davvero il volto, la vita e lo stile della nostra città.
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