Una strada cittadina intitolata ai Bersaglieri?
Nunzio Cafagna: «sono fiducioso che questa richiesta potrà essere accolta»
«Spero che al più presto il Sindaco di Corato, Luigi Perrone possa al più presto realizzare questo nostro sogno: veder intitolata anche a Corato una via al Bersagliere d’Italia».
A parlare è Nunzio Cafagna, Cavaliere al merito della Repubblica Italiana e il vice presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Bari.
Nei giorni scorsi è stato ricevuto a Palazzo di Città, dal Sindaco, al quale ha manifestato il desiderio di vedere intitolata una via cittadina al “Bersagliere d’Italia”.
«Malgrado non sia più presente a Corato una nostra sezione dell’A.N.B., sono in tanti tra i Bersaglieri in congedo coratini, tra cui numerosi nostri iscritti che chiedono di vedere intitolata nella Città di Corato una via al “Bersagliere d’Italia”, quale testimonianza tangibile dell’attaccamento della comunità locale ai valori dell’Unità e dell’Amor Patrio.
Tanti sono i Bersaglieri coratini caduti, nelle guerre mondiali ed in quelle coloniali tra le fila dei fanti piumati. Molti non sono più tornati in Patria (dalla Russia e dall’Africa nord-occidentale). Ho espresso questo desiderio al Primo Cittadino e devo dire che il Sindaco Perrone è stato felice di questa proposta, condividendola».
Naturalmente adesso bisognerà attendere i tempi tecnici -passaggio presso la Commissione Toponomastica- perché questo desiderio possa avverarsi. Detta intitolazione potrebbe egregiamente inserirsi nelle manifestazioni per l’Anniversario del 4 Novembre (del 2008) o del XXV Aprile, con la partecipazione della nostra Fanfara del 7° Rgt. “Bersaglieri” di Bari.
Sono fiducioso che questa nostra richiesta potrà essere accolta. Corato ha tra le sue file tantissimi fanti piumati che in Patria e all’estero – Kosovo, Afghanistan, Libano – fanno onore al nostro Paese, portando pace e giustizia nel nome dell’Italia».
Commenti
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spero, da buon bersagliere, che la richiesta vada in porto….
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Invece di intitolare strade ai ”fanti piumati” che vanno in giro per il mondo a sparare, andrebbe intitolata una strada a chi muore lavorando in fabbrica, in campagna, o in qualsiasi altro posto dove non si dovrebbe andare per morire, ma si muore lo stesso. Una più generica ”Piazza caduti sul lavoro” mi sembra molto più opportuna ed onorevole per un paese che si definisce civile.







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