I Templari si incontrano a Corato
Allo Sporting Club si son riuniti i discendenti dei misteriosi cavalieri.
Si è tenuto sabato scorso presso il circolo Sporting Club una riunione dei discendenti dei “Templari”.
Non a caso è stata scelta la città di Corato come sede della riunione di “Fratellanza Reciproca”, visto che a Corato i Templari non rappresentano una novità. Infatti, la prima testimonianza a Corato di una chiesa intitolata a «San Vito de Templo» risale ad un documento notarile datato 1206 e riportato nel Codice Diplomatico Barese.
L’intitolazione ha indotto qualche studioso ad ipotizzarne l’appartenenza all’ordine dei Cavalieri Templari, che avevano fondato "commende", ospedali e chiese in Puglia, in prossimità delle città portuali di imbarco per la Terra Santa, e che gestivano possedimenti terrieri nell’agro di Terlizzi e Ruvo. Inoltre le “domus templari” spesso avevano nella propria indicazione la dicitura «de Templo”. La successiva citazione come «Templi S.Viti de Caurato" risale al 1276.
Infine la posizione della chiesa, fuori dell’abitato medievale, ma in prossimità di una delle porte di accesso alla città e dell’importante asse viario della Traiana, ne fanno una presumibile stazione di accoglienza per viaggiatori e pellegrini.
«Rievocare la storia dei cavalieri templari – ha detto nel suo discorso di apertura il cav. Leonardo Zaza della Commenda Puglia – quali promotori di aiuto verso i propri fratelli, rievocare le gesta di coloro che hanno combattuto per la giustizia dell’umanità è il nostro ideale e rappresenta anche il nostro intendimento principale».
A rievocare le gesta dei Templari è stato il dott. Giuseppe Montalto, capitano di Vascello della Marina Militare Italiana, che partendo dal periodo successivo alla prima Crociata ha ricordato che furono nove cavalieri i quali, pur professando i voti religiosi, continuarono ad impugnare la spada per difendere i pellegrini che si recavano a visitare i Luoghi Santi.
All’incontro hanno partecipato diverse associazioni che fanno capo a momenti storici ben precisi, come il Club Reale Savoia, l’ordine di San Maurizio e Lazzaro e l’ordine al merito civile dei Savoia. Il ruolo che i Templari hanno avuto all’interno del nostro territorio, è stato evidenziato dal dott. Mario Pirronti, cultore di Storia Medievale.
«Anche il nostro castello federiciano, il Castel del Monte – ha detto Pirronti – può essere inserito in un ambito relativo ai Templari. Infatti lo stesso Federico II° di Svevia aveva verso questi cavalieri un grande interesse per la sua conoscenza verso gli antichi misteri e le forme esoteriche».
L’ultima parola è stata del dott. Giuseppe Montalto che ha criticato la diocesi di Trani per aver negato una celebrazione eucaristica in memoria di San Michele arcangelo.
«Non si può negare a cristiani praticanti la celebrazione di una messa, specialmente in occasioni particolari di incontri finalizzati alla "fratellanze e alla carità cristiana", da celebrare nelle modalità descritte dalla stessa chiesa, non è accettabile l’intolleranza della chiesa nei nostri confronti e il privilegio elargito da essa ad altri gruppi simili ai nostri».
Commenti
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Castel del Monte e i Templari???????!!!!!! E che storia è questa…se Federico II gli ha anche cacciati dal Regno! Ma che storia avete studiato? Da che manuale, anzi da che “pedale” visto che deve essere un libro scritto con i piedi… e poi i Templari non esistono più. La Chiesa gli ha banditi…ma questi saranno mica degli eretici…..azzzz
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ma se vennero trucidati tutti chiss da da essn
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Consiglio a tutti i partecipanti di questo patetico incontro (la classica “non notizia”) di iscriversi a http://www.extremelot.it così potranno giocare a fare i templari in rete.
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ottimo consiglio! solotua sei un mito!!!!







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