Mense scolastiche: invariati servizi e costi

Salvatore Vernice

Rispetto all’anno scorso nulla cambierà sia sui modi e sia sui costi, in relazione ai servizi di mensa e trasporto.

3 6 commenti

Da qualche giorno è iniziata l’attività scolastica a Corato, tutto in maniera regolare, tranne la mensa per le scuole materne pubbliche che, come per prassi oramai consolidata, non solo a Corato, inizierà nel prossimo mese di ottobre.

Sono dieci i plessi scolastici, appartenenti ai quattro circoli didattici della città, in cui si svolge l’attività della scuola dell’infanzia dedicata a poco più di mille bambini.

Il plesso Papa Giovanni Paolo II° (ex piazza Benvenuto Cellini), Torre Palomba (zona Oasi), Madonna Pellegrina (via Santa Lucia) che appartengono alla direzione del I° circolo didattico del Cifarelli.

Sono solo due i plessi appartenenti al II° circolo del “Fornelli”, quello ubicato all’interno della scuola di viale Vittorio Veneto e quello di San Gerardo. Tre sedi di scuola materna appartengono al III° circolo del “Battisti”, quella della Nuova Italia su viale Ettore Fieramosca, quella di via Meda e le aule della scuola Cesare Battisti su viale Diaz..

Sono infine due i plessi utilizzabili per il IV° circolo “Don Ciccio Tattoli”, il Polivalente su via Sant’Elia e il Belvedere su via Don Minzoni.

Rispetto all’anno scorso nulla cambierà sia sui modi e sia sui costi, in relazione ai servizi di mensa e trasporto.

Limitatamente al servizio mensa i costi varieranno in funzione del reddito di ciascuna famiglia.

Sono 3 le fasce previste dal comune di Corato, per le famiglie con reddito complessivo sino a 21 mila euro, i 20 tagliandi che compongono il blocchetto, avranno un costo di 42,50 euro, per un reddito sino a 25 mila euro il costo è di 53,50 euro, mentre per chi supera questa fascia il costo è di 64,50 euro.

Per i bambini che già frequentano la scuola dell’infanzia statale, sarà sufficiente presentare la domanda di conferma alla frequenza.

Per quelli che invece si iscriveranno per la prima volta, la domanda dovrà essere corredata da autocertificazione relativa alla situazione familiare e da altre situazioni che diano diritto alla precedenza, secondo i criteri stabiliti da ciascun consiglio di circolo.

Le famiglie che hanno più di un bambino iscritto al servizio mensa, avranno una riduzione per il secondo o terzo figlio.

Invece pagheranno direttamente il 50% in meno, i bambini diversamente abili riconosciuti dalla commissione sanitaria apposita. Infine, un contributo simbolico di soli 5 euro, sarà dovuto da quei nuclei familiari in situazione di grave disagio socio-economico seguiti dal settore dei servizi sociali.

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Commenti

  • ilgrillo (utente non verificato)

    “Rispetto all’anno scorso nulla cambierà sia sui modi e sia sui costi, in relazione ai servizi di mensa e trasporto.”
    L’unica cosa da cambiare è il pranzo e il menù. Le cose che servono in alcuni giorni fanno veramente SCHIFO. Non parliamo della frutta.
    I bambini sono “Condannati” a mangiare, per chi lo fa, pesce e riso nella maggior parte. Chi non mangia resta digiuno fino alle 15:30. Non c’è alternativa.
    x l’Assessore Caputo & C.: siate + presenti durante i pasti!!! Rendetevi conto

  • peppino (utente non verificato)

    Ma è regola fissa che i costi debbano aumentare? Visto che la mancata variazione dei costi viene considerata come notizia da focus….

  • foco (utente non verificato)

    Bene, anzi… male. Il contribuente passivo che paga l’affitto o ha 20 anni di mutuo per pagare la sua unica casa rientra nella fascia più alta mentre quello che dichiara 10.000 euro di reddito annuo ma possiede 4 appartamenti paga la fascia più bassa. Ma si può fare qualcosa contro questa ingiustizia?

  • giulio (utente non verificato)

    Intanto vorrei chiarire che non tutti gli asili statali sono aperti, perchè ad esempio l’asilo della Madonna Pellegrina è ancora chiuso per lavori.
    Il Regina Elena che è parificato ha dovuto aprire il 13 settembre e non il 10 solo perchè il Comune non aveva chiamato i rappresentanti dell’asilo per stipulare la convenzione che permetteva loro di aprire.
    Npn sarebbe stato opportuno dedicarsi a risolvere questi problemi invece che dedicarsi alle continue feste e concerti?

  • giusque (utente non verificato)

    L’anno scorso il servizio ha iniziato a funzionare un mese dopo ed oltre. Vedremo quest’anno

  • MOLF (utente non verificato)

    Bisogna far pagare in base al reddito ISEE, che tiene conto dei patrimoni mobiliari e immobiliari. Con il reddito 730 o 740 si premiano i liberi professionisti e i commercianti che sono i primi evasori e che quindi decidono loro quanto dichiarare. Come sempre a essere tartassati sono sempre i lavoratori dipendenti.