Karate: ancora un successo per Giuseppe Di Gennaro
A Cipro ha ottenuto la medaglia di bronzo nel corso dei sedicesimi campionati del Mediterraneo, preceduto da un egiziano e da un francese.
Ha contribuito con la sua ennesima vittoria, nella categoria Cadetti, della nazionale italiana di Karate, nel kata, ai 22esimi campionati internazionale di Grado.
Stiamo parlando del giovane 17enne coratino Giuseppe Di Gennaro, diventato un punto fermo della nazionale italiana allenata da Pierluigi Aschieri, uno dei maggiori estimatori del karateka coratino.
Il successo di Giuseppe Di Gennaro è arrivato dopo aver letteralmente sbaragliato, sempre con il massimo punteggio, i suoi antagonisti provenienti da gran parte delle nazioni europee confinanti con l’Italia, in una categoria, quale è il Kata, in cui la forza fisica e le figure che vengono eseguite, sono i principali punti di forza di Di Gennaro.
Il risultato ottenuto a Grado, città in provincia di Gorizia, è stato solo il primo risultato eccellente di Giuseppe a cui ha fatto seguito, qualche giorno fa, anche la medaglia di bronzo ottenuta a Cipro nel corso dei sedicesimi campionati del Mediterraneo, preceduto da un egiziano e da un francese.
Un risultato che ha contribuito a far giungere la nazionale italiana al primo posto del medagliere dei campionati a cui hanno partecipato otto formazioni nazionali.
Da giovedì scorso, però, la vita di Giuseppe è tornata ad essere quella di uno studente che deve abbinare la sua grande passione per lo sport, e il karate in particolare, con quella di uno studente iscritto al quarto anno dell’istituto professionale “Luciano Tandoi” di Corato.
«Per arrivare ad ottenere questi risultati – dice Giuseppe Di Gennaro – è necessario fare molti sacrifici che aumentano nel periodo scolastico. La mattina mi alzo sempre molto presto, dedicandola alla ripetizione delle materie scolastiche, poi vado a scuola e, dopo un pranzo veloce, la mia vita si trasferisce in palestra dove mi alleno per diverse ore.
Al termine degli allenamenti, si torna a casa per studiare, un ciclo continuo che viene interrotto solo in occasione di gare, nazionali ed internazionali, previste dalla mia società e dalla nazionale italiana».
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