Consiglio comunale: discusso ma non approvato lo statuto del difensore civico
Una votazione che però non è servita per approvare lo statuto che, per le prime due votazioni, deve ottenere i due terzi dei consensi dei consiglieri comunali, quindi 20 voti.
Dopo due sedute andate a vuoto per l’assenza della maggioranza, ieri sera il Consiglio Comunale ha potuto affrontare la seduta monotematica sul difensore civico, richiesta dai consiglieri di maggioranza.
Dopo le solite “schermaglie” iniziali, relativamente al metodo da usare per procedere nella votazione dei singoli emendamenti, le due parti, maggioranza e opposizione, si sono trovate d’accordo sul ruolo che il difensore civico dovrà avere e cioè «di essere al servizio del cittadino su eventuali disfunzioni burocratiche, senza dover entrare in merito alle vicende politiche, intese come decisioni prese dalla giunta comunale e dal consiglio comunale».
Dopo l’esposizione e la votazione degli emendamenti della maggioranza, affidate al capogruppo di Forza Italia, Pasquale Pomodoro, e degli emendamenti presentati dal consigliere Antonio Rigoletto, Rifondazione Comunista, il consesso comunale ha votato prima per ogni singolo articolo e relativo emendamento, accogliendo quelli della maggioranza (con 16 voti a favore) e respingendo quelli dell’opposizione (votato solo da 6 consiglieri), e poi per la stesura finale dello statuto sul difensore civico, votato favorevolmente da 16 consiglieri.
Una votazione che però non è servita per approvare lo statuto che, per le prime due votazioni, deve ottenere i due terzi dei consensi dei consiglieri comunali, quindi 20 voti.
Quindi per vedere approvato lo statuto, se non ci saranno sorprese nel prossimo consiglio comunale monotematico che il presidente, dott. Pasquale Tarantini, dovrà convocare entro pochi giorni, lo statuto sarà approvato, a maggioranza semplice, solo al successivo consiglio comunale.
Alla votazione di gran parte degli emendamenti e a quella finale, erano nove i consiglieri che mancavano all’appello.
Per la maggioranza: Tota e Paolillo Per l’opposizione: Riccardo Mazzilli, Caldara, Anelli. Per il Gruppo Misto: Mazzilli Cataldo, Bucci Ettore, Diaferia e Simone.
Commenti
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Un grazie sentito ai Consiglieri assenti che hanno impedito lo scippo in prima seduta. Ora, prima di procedere all’approvazione è necessario avviare un’ampia discussione nella Città così come prevede la L. 267/00 e lo stesso Statuto comunale. Non si può approvare una modifica statutaria senza sentire i cittadini. Non è mai successo!
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La prima approvazione dello Statuto (amministrazione Sciscioli) e le modifiche successive (amministrazioni Di Gennaro e Fiore) sono sempre state precedute da un’ampia consultazione della Città. Questa è la prima amministrazione che ha disatteso questo obbligo pur avendo modificato quasi tutti gli istituti di partecipazione popolare (consulta dello Sviluppo Economico [regolamento], Referendum e ora Difensore Civico) cioè quelli più importanti per i cittadini.







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