Riflessioni e grandi temi nel primo incontro de “Un caffè con…”
Un momento di riflessione collettiva sulla realtà quotidiana e sul ruolo che ognuno, attraverso il proprio operato, dovrebbe ricoprire all’interno della società.
Una chiacchierata informale sui più disparati temi, dall’attualità alla politica, dalla religione all’etica pasando per i diritti umani.
Un momento di riflessione collettiva sulla realtà quotidiana e sul ruolo che ognuno, attraverso il proprio operato, dovrebbe ricoprire all’interno della società.
Così si è presentato agli intervenuti il primo degli incontri denominati "Un caffè con...", tenutosi mercoledì scorso presso il "Renudò Cafè" di piazza Sedile che ha visto come ospiti il magistrato Michele Nardi, già Pretore di Corato ed attualmente funzionario dell’Ispettorato generale del Ministero di Giustizia e l’avv. Giacomo Ragno, penalista molfettese.
L’incontro, moderato da Giuseppe Cantatore, caporedattore di Coratolive.it, è stato preceduto dalla degustazione del caffè presentato dal barman Gianni Castiglia e da un momento musicale a cura di Giuseppe Di Bisceglie.
Punto inevitabile di partenza è stato il ricordo degli anni trascorsi dal dott. Nardi presso la pretura di Corato, anni di intenso lavoro che hanno permesso al magistrato di conoscere in profondità il nostro territorio.
“Per essere protagonisti all’interno della società” – ha spiegato il dott. Nardi riallacciandosi al titolo dell’incontro "O protagonisti o nessuno" – “occorre fare il proprio lavoro con immensa dedizione, con amore verso ciò che si fa. È un insegnamento che ho appreso dalle persone più semplici.”
Il desiderio di protagonismo, tuttavia, non deve compromettere il buon esito del proprio lavoro.
Da questa riflessione è partito l’esame del rapporto tra stampa e magistratura, la prima troppo avventata – secondo l’avviso del giudice – ad emettere sentenze inappellabili e a spettacolarizzare gli eventi al fine di ottenere una maggiore presa sul lettore, la seconda talvolta troppo lenta e burocratizzata, ma comunque aggressiva.
La presenza dei due illustri giuristi ha indicato la strada per trattare un tema delicato quale quello della micro criminalità.
“Non ho mai visto nessuno rubare per fame” – ha sottilineato il giudice Nardi sostenendo che “la microcriminalità è nella maggior parte dei casi figlia di quella perdita dei valori che caratterizza la nostra epoca, un’epoca di transizione. La ricerca del benessere superfluo, smodato, è spesso lo stimolo a battere vie illegali pur di raggiungere i propri obiettivi”.
La domanda indirizzata dal moderatore ai due giuristi circa il loro impegno nella fede cattolica e circa la loro testimonianza quali soci fondatori della associazione Orientamento Cristiano Italiano (che tra le altre cose ha recentemente realizzato una manifestazione in favore di un poliambulatorio nel Ciad) ha introdotto una lunga ed interessante riflessione sul tema religioso e sul rapporto lavoro – fede.
“La mia conversione – spiega l’avv. Ragno – ha contribuito alla mia crescita personale e professionale, portandomi a rivolgere uno sguardo particolare a coloro che, meno fortunati, si trovano in difficoltà. Condivido col dott. Nardi questo percorso che ci ha spinti ad attivarci per la costituzione dell’associazione attraverso la quale cerchiamo di dare un aiuto tangibile ai bisognosi. Sono da poco padre, e questa gioia mi porta a considerare miei figli anche quei bambini che, attraverso l’adozione a distanza, riesco ad aiutare”
Un appuntamento dai contenuti interessanti, spesso stimolanti, che avrebbe meritato un pubblico più ampio (ci ha messo del suo anche anche il cattivo tempo che ha pregiudicato la possibilità di svolgere il dibattito all’aperto come previsto) che, siamo certi, non mancherà nei futuri incontri.
Commenti
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molto interessante questa cosa…credo che al prossimo incontro ci sarò! giusè, appena ti incontro mi dai delucidazioni in merito…e poi…W IL RENUDò!!!un posto semplice e speciale!!!







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