Martinelli porta in scena “Cataldo del popolo nostro”
Proiettato anche un video-documentario prodotto dal regista Michele Pinto che ha dato spazio ai racconti della gente comune sul Santo Patrono
Un teatro di narrazione vagamente ispirato a Dario Fo e Marco Paolini, quello portato in scena da Francesco Martinelli sabato scorso in piazza Sedile.
Con il suo “Cataldo del popolo nostro”, l’attore coratino ha voluto raccontare la storia del santo e del derivato folklore attraverso studi e ricerche effettuate nei tre paesi pugliesi che venerano Cataldo come protettore, non mancando di momenti di provocazione, ironia, riflessione intima, anche se non debitamente sfruttati e spesso lasciati sospesi.
Il vero pregio dello spettacolo, comunque, risiede proprio nelle sequenze discorsive volte a porre quesiti e a far acquisire conoscenze sul nostro santo patrono, dalle sue vicende storiche ai “favolistici” contrasti con lo scalzato San Cristoforo, passando per una tradizione popolare esaltata dall’intrattenimento.
Il tutto coadiuvato da un interessante video-documentario prodotto dal regista Michele Pinto che ha dato spazio ai racconti della gente comune aprendo la possibilità allo spettacolo di fare comunità e aggregare individui con esperienze e conoscenze diverse sul nostro Patrono.
Un nuovo modo di raccontare il Santo, dunque, dal valore fortemente istruttivo e che in parte riveste un efficace viaggio attraverso la più intima memoria spirituale della nostra città.
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