Difensore civico: «incomprensibile l’atteggiamento dell’opposizione» dice Pomodoro

La Redazione

Il Capogruppo Consigliare Forza Italia Pasquale Pomodoro interviene nel dibattito sull’istituzione del fondamentale organo del Difensore Civico.

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Tiene banco il dibattito sull’istituzione del fondamentale organo del Difensore Civico.

Dopo la modifica di alcuni articoli che regolamentano la figura del Difensore Civico avvenuta nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 31 Luglio e la netta presa di posizione dei consiglieri comunali dell’Ulivo e delle segreterie dei DS e della Margherita, sull’argomento interviene Pasquale Pomodoro, Capogruppo Consigliare Forza Italia.


Il percorso che ha portato la Commissione Consigliare "Affari Istituzionali" alla proposta di approvazione delle modifiche allo Statuto Comunale, per l’attivazione dell’Ufficio del Difensore Civico – spiega Pomodoro – è stato lungo e complesso.

Una istituzione innovativa per il nostro Comune che ha richiesto tempi lunghi, nel tentativo di coinvolgere i partiti, e quindi i cittadini, alla stesura del testo e dei suoi contenuti.

Diverse sono state le proposte e tanti i suggerimenti ma, alla fine, la Commissione, all’unanimità, ha approvato il testo da sottoporre all’attenzione del Segretario Generale e dei Dirigenti del Comune per l’acquisizione dei pareri previsti dalla legge.

Una volta pervenuti i pareri, la stessa Commissione si sarebbe dovuta riunire per eleborare il testo definitivo da proporre al Consiglio Comunale per eventuali emendamenti e la successiva definitiva approvazione.

Va detto che per altri Regolamenti, tanti, licenziati dalla Commissione, è stato quasi in contemporanea richiesto il parere del Segretario e dei Dirigenti i quali, essendo evidentemente chiamati anche ad altri compiti, hanno, in diverse fasi, trasmesso le bozze presentate dalla Commissione corredate dai pareri richiesti.

Infatti, con la seduta del Consiglio Comunale del 31/7/07, sarebbero stati discussi tutti i Regolamenti fino ad allora licenziati dalla Commissione Consigliare.

Non capisco, sic stantibus rebus, perchè i Consiglieri Comunali e le Segreterie Politiche de "l’Ulivo" cittadino parlino di arroganza ed inettitudine del Centrodestra locale.

Non mi spiego perchè parlino di ostruzionismo quando, come sempre accaduto all’interno della stessa Commissione "Affari Istituzionali", della quale non ci siamo attribuita la Presidenza ma l’abbiamo lasciata volentieri ad un esponente della minoranza, sarebbe bastata una convocazione per definire una linea comune.

Perchè cercare di riportare i componenti della Commissione a rappresentare le rispettive parti politiche, quando, proprio perchè ci si è occupati di dotare la Città di strumenti destinati a durare nel tempo, la condivisione è stato il filo conduttore dei lavori?

Le modifiche allo Statuto per poter istituire la figura del Difensore Civico le abbiamo volute tutti e non soltanto una parte.

La maggioranza ha accettato anche proposte inizialmente non condivise, pur di giungere ad un totale accordo.

Diversamente, perchè avremmo accettato le modalità di elezione del Difensore Civico con la previsione della maggioranza di almeno i due terzi dei Consiglieri assegnati, così come proposto dalla minoranza?

Eppure lo abbiamo fatto, ritenendo che la figura del Difensore, per essere considerata super partes, dovrebbe avere il consenso di tutti e non soltanto di una maggioranza.

Se abbiamo manifestato perplessità, proponendo di prevedere, dopo altre eventualmente senza esito, un’ulteriore votazione a maggioranza assoluta, lo abbiamo fatto perchè non vorremmo che si verificasse quello che accade nella vicina Andria, dove da oltre 10 anni si cerca, invano, di eleggere il Difensore Civico con la maggioranza dei due terzi.

Non certamente perchè vorremmo poter nominare il controllore o, addirittura, perchè vorremmo ostacolare qualsiasi forma di controllo.

Come ho già dichiarato in Consiglio Comunale, non abbiamo, invece, apprezzato quello che, tramite la raccolta delle firme dei soli componenti della minoranza, appare come una indebita, rispetto alla realtà dei fatti, rivendicazione di paternità.

Avremmo auspicato un coivolgimento, nella certezza della nostra onestà intellettuale che, evidentemente e ancora una volta, viene messa in dubbio.

Perchè allora non fermarsi alla supposizione del "semplice errore" se l’avviso di convocazione del Consiglio Comunale non recava l’indicazione dei proponenti consiglieri di Centrosinistra?

Del resto, avevo proposto il ritiro del punto e la successiva iscrizione all’ordine del giorno di una seduta del Consiglio Comunale da convocare su richiesta dei componenti dell’intera Commissione e di tutti i Consiglieri del gruppo di Forza Italia, che rappresento, oltre che, ne sono certo, di tutti i Consiglieri di maggioranza.

Non posso quindi condividere, e mi dispiace, l’atteggiamento, questo sì ostruzionistico, tenuto dalla minoranza, con il deplorevole contributo de "La Destra", con l’abbandono dell’aula e la immediata raccolta di firme per chiedere la convocazione di una seduta di Consiglio Comunale da tenersi nella settimana di Ferragosto (…..!?).

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