“Serate di Nomadelfia”: oggi e domani a Corato

La Redazione

Danze e figurazioni acrobatiche per diffondere il Vangelo.

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Centosessanta artisti fra cui 120 ballerini. Quattro mesi di prove continue.

Tre pullman, 6 autotreni ed altri 11 mezzi per il trasporto di persone e attrezzature necessarie per il montaggio di un grande palco con 1.200 posti a sedere. Oltre 500 costumi originali confezionati a mano.

Più di 1.000 repliche in Italia e all’estero per oltre un milione di spettatori. Sono queste le cifre che ruotano attorno alle due “Serate di Nomadelfia” programmate oggi e domani a Corato.

Due serate di danze e figurazioni acrobatiche in cui protagonisti saranno bambini e ragazzi dai 6 ai 21 anni, tutti appartenenti alla comunità di Nomadelfia.

Una comunità di 60 famiglie, quest’ultima, con sede in Toscana (vicino a Grosseto), le quali vivono insieme con lo scopo di costruire una nuova civiltà fondata sul Vangelo. Un paese dove tutti i beni sono in comune e non circola denaro.

«Con gli spettacoli i nomadelfi portano in piazza proprio il Vangelo, non come simgoli bensì come popolo che dà testimonianza della propria vita offrendo due ore di gioia e allegria» spiegano gli organizzatori.

Ricchissimo il programma delle due serate tutte all’insegna del folklore: Gospel, tarantella, danza irlandese, danza messicana, figurazioni acrobatiche, sirtaki, minuetto, mazurka o danza western, danza indiana, danza russa. Non mancheranno, inoltre, proiezioni di documentari sulla comunità di Nomadelfia.

Le "SERATE di NOMADELFIA" sono un modo originale e coinvolgente con cui Nomadelfia si fa conoscere attraverso danze e figurazioni acrobatiche eseguite dai suoi giovani, un video che ne descrive la vita e la storia e un messaggio di fraternità proposto dal vivo.

Ma è soprattutto il clima di amicizia e l’attraenza di un mondo libero e pulito che tutti sogniamo che conferisce alle Serate un fascino che a distanza di 40 anni non si è appannato e che continua, dopo oltre mille repliche, a riempire le piazze.

E’ una testimonianza vivente che occhi attenti sanno riconoscere in tutti i loro gesti: quando allestiscono gli impianti, e quando, al termine dello spettacolo, in circa un’ora, lavorando insieme, smontano, caricano tutto sui camion, puliscono la piazza.

Nate nel 1966 su proposta di don Zeno (1900-1981) il quale, diventando sacerdote nel 1931, ha accolto come figlio un giovane che usciva dal carcere, le Serate hanno avuto più di 1.000 repliche sulle piazze di tutta Italia ed anche all’estero. Ampiamente superato il milione di spettatori.

Il 12 agosto 1980 a Castelgandolfo è stata presentata una Serata al Papa Giovanni Paolo II. Nel marzo 1999 a Grosseto vi assistette il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

160 persone in tutto, di cui 120 ballerini da 6 anni a 21 anni (4 mesi di prove annue con una maestra-coreografa professionista)

Le danze sono tratte dal folklore di tutto il mondo.

Per il montaggio degli impianti sono divisi in squadre, ognuna con proprie mansioni: pubblicità, pubbliche relazioni, addetti al palco, all’impianto sonoro ed elettrico, alle sedie, ai costumi, alla stampa, alle riprese video, alle pulizie della piazza.

3 pullman, 6 autotreni ed altri 11 mezzi per il trasporto di persone e attrezzature. Palco di 16 m. x 10 m. – 1200 sedie – gruppo elettrogeno – impianto elettrico e sonoro con automezzo regia. Oltre 500 costumi originali confezionati .

Non si tratta solo di uno sforzo organizzativo, ma di una testimonianza di fraternità e di unità che la gente può cogliere al di là di ciò che fa spettacolo.

Alla fine della Serata si distribuiscono le pubblicazioni di Nomadelfia. Chi lascia l’indirizzo riceverà il periodico “Nomadelfia è una proposta".

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