La Sinistra Giovanile torna sulla vicenda Fiore

La Redazione

Terzo capitolo nel botta e risposta tra la Sinistra Giovanile Coratina e Forza Nuova Bari in merito alla partecipazione di Roberto Fiore, rappresentante nazionale di Forza Nuova, ad una conferenza cit

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Terzo capitolo nel botta e risposta tra la Sinistra Giovanile Coratina e Forza Nuova Bari in merito alla partecipazione di Roberto Fiore, rappresentante nazionale di Forza Nuova, ad una conferenza cittadina.

«Desideriamo tornare brevemente sulla vicenda della conferenza tenuta a Corato dall’associazione culturale “Demetra” – spiegano Giovani Comunisti, Sinistra Giovanile e Giovani Margherita – con la partecipazione di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, senza alcuna volontà di alimentare la polemica, dato che non possono interessarci dispute e controversie con chi apertamente ricollega la propria azione e i propri valori politici al fascismo (la conferenza del campo d’azione di FN, tenutosi anch’esso a Corato, il 16-17 giugno aveva come titolo “Perché ci definiamo fascisti”).

Del resto bersaglio principale della nostra critica era la scelta dell’amministrazione comunale e, solo incidentalmente, Forza Nuova e il suo segretario nazionale.

Il collegamento tra l’aggressione squadrista di Villa Ada a Roma e l’organizzazione di cui il sig. Lananna è responsabile provinciale, non è di nostro conio. La ricostruzione dei fatti, con espliciti addebiti a militanti di Forza Nuova, è stata riportata da diverse agenzie di stampa e da diverse testate nazionali come La Repubblica, Carta, Social Press e ANPI (l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) solo per citarne alcune.

Avendo ben approfondito la vicenda, rileviamo come a fronte delle accuse mosse dai media, il sito ufficiale di Forza Nuova non abbia ancora formalmente preso le distanze dal fatto, né dichiarando l’estraneità dell’organizzazione e dei propri militanti, né condannando il gesto, né deplorando apertamente l’aggressione avvenuta, secondo le cronache, ad opera di decine di individui armati che inneggiavano al “duce” e che ha prodotto tre feriti, uno dei quali ha riportato lesioni da arma da taglio.

Apprendiamo con favore la precisazione del sig. Lananna circa l’estraneità di FN, ma constatiamo, allo stesso tempo, che in nessun passaggio della sua missiva si prende nettamente posizione contro il brutale attacco criticandone la brutalità.

In conclusione, sempre con l’intento di precisare, vogliamo ribadire che grazie alla concessione dell’amministrazione Corato può fregiarsi, ora, di aver ospitato in un locale di proprietà comunale una persona che (sebbene non abbia commesso atti di terrorismo) è stata condannata, in via definitiva, a una pena detentiva per associazione sovversiva e banda armata; condanna che, come s’apprende dalla stampa nazionale, non è mai scontata nelle carceri italiane, ma caduta in prescrizione, per via del periodo passato dal Fiore in Inghilterra.

I coratini, siamo sicuri, saranno lieti di aver ricevuto il mite conferenziere nella propria biblioteca comunale.

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