E’ coratino il nuovo vice presidente di FederDoc Vini

Vincenzo Cassano

FederDoc associa ben 90 Consorzi di Tutela vini a denominazione di origine, pari al 90% dei Consorzi esistenti nel settore.

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Importante riconoscimento per la Puglia, con l’incarico conferito a Francesco Liantonio, titolare dell’azienda vitivinicola “Torrevento” di Corato, a vice presidente di Feder Doc, la Confederazione Nazionale dei Consorzi di tutela vini a Denominazione di Origine.

FederDoc associa ben 90 Consorzi di Tutela vini a denominazione di origine, pari al 90% dei Consorzi esistenti nel settore, per un numero complessivo di 180 VQPRD (ovvero vini di qualità prodotti in regioni determinate), che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola nazionale.

Francesco Liantonio, 44 enne imprenditore vitivincicolo, titolare della “Torrevento” di Corato, è presidente del Consorzio di tutela vini “Castel del Monte” e già per alcuni anni consigliere nazionale di FederDoc.

Il Commendatore Francesco Liantonio è l’unico meridionale a sedere per il prossimo triennio nella massima rappresentanza delle produzioni vinicole italiane d’eccellenza.

Presidente è Riccardo Ricci Curbastro, titolare dell’Azienda Agricola Ricci Curbastro di Capriolo (BS) in Franciacorta e dell’Azienda Agricola Rontana di Brisighella (RA) in Romagna; mentre l’altro vice Presidente (due sono le vice presidenze in FederDoc), è Giuseppe Liberatore, Direttore Generale del Consorzio di Tutela Chianti Classico.

La Confederazione Nazionale dei Consorzi di tutela vini a Denominazione di Origine, nata sul finire degli anni ’70, rappresenta l’unico organismo interprofessionale esistente in Italia, attorno al quale siedono le componenti agricole, industriali, cooperative e commerciali del settore.

“Un risultato che premia sicuramente la Puglia – ha tenuto a sottolineare il neo vice presidente Liantonio -, oggi finalmente riconosciuta regione d’eccellenza per le produzioni vinicole. Oggi ci prepariamo ad affrontare nuove ed importanti sfide legate alla riforma dell’OCM del vino. Per fortuna la Puglia non è più la regione da cui i produttori del centro nord venivano per rimediare vino da taglio.

Le nostre produzioni pugliesi sono celebrate e riconosciute a livello internazionale. Quest’anno, a causa delle elevate temperature che stiamo avendo, avremo una vendemmia anticipata, che sicuramente farà flettere le quantità previste. La qualità invece sarà sicuramente ottima, anche grazie alla mancanza di gravi infestazioni parassitarie, che hanno risparmiato le nostre produzioni”.

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