Minibasket in piazza per ricordare Giovanni Parziale

La Redazione Sportiva

Giorni importanti per l’Olimpia Corato e A.S.Basket Corato, protagoniste all’interno del circuito del Torneo Internazionale MiniBasket in Piazza. Momenti importanti per socializzare, far sport, e rico

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Per un adulto non è mai facile cercare di farsi capire da un proprio coetaneo che non capisce una sola parola della propria lingua. Spesso si verificano equivoci, malintesi ed errori se non si adotta un linguaggio comune.

Per due bambini di nazionalità diversa ed origini completamente estranee è, invece, molto più semplice mettersi d’accordo. Possono bastare uno sguardo, un gesto ed un pallone arancione: la partita può cominciare. Anche il canestro è superfluo.

È uno degli episodi più frequenti nei giorni dell’ormai tradizionale torneo “Minibasket in Piazza”, organizzato dalla Pielle Matera con la collaborazione di altre società di minibasket pugliesi e lucane, tra cui l’Olimpia Corato.

La quindicesima edizione del torneo ha previsto un’importante novità: i gironi disputati a Corato sono due (girone Q e girone R), a conferma della fiducia da parte degli organizzatori materani nei confronti dell’Olimpia e del suo staff . Oltre alle squadre locali di Corato, Ruvo e Molfetta sono coinvolte, negli incontri presso la polisportiva San Gerardo, il Tensostatico e la Scuola Santarella, le formazioni di Barletta, Fermo, Cisterna (LT) e due rappresentative estere (Polonia ed Estonia).

“Ospitare ragazzi di altre nazionalità venuti sin qui per giocare a basket è un’emozione straordinaria – sottolinea Francesco Di Tommaso, istruttore della rappresentativa dell’Olimpia impegnata nel torneo – e per loro si tratta sicuramente di un’esperienza di vita importante e irripetibile”.

Particolarmente ricca di emozioni è la giornata in cui arrivano le squadre coinvolte nel torneo: attesa, gioia, tensione si fondono negli sguardi (e nei bagagli) dei nuovi arrivati che ben presto mettono da parte timori e riservatezze per “lanciarsi” in una settimana davvero intensa e completa.

“È fondamentale – continua l’istruttore – l’apporto delle famiglie che in questi giorni ospiteranno i bambini provenienti da Polonia e Romania, prendendosi cura di loro e garantendo la migliore riuscita della manifestazione”.

I mini-atleti coinvolti hanno un’età compresa tra i 10 e gli 11 anni e le loro giornate, oltre alle partite di minibasket, prevedranno anche diversi momenti di svago e divertimento.

Vincenzo Mazzilli, responsabile dell’Olimpia Corato, evidenzia come il minibasket diventi in queste occasioni “tramite per socializzare con realtà e culture diverse. Non rimane nel chiuso delle palestre, ma si apre ad esperienze che non tutti possono fare. E poi, il sorriso dei bambini che giocano, i loro volti emozionati ripagano di tutti gli sforzi fatti. Gli adulti possono falsare le proprie emozioni, ma i bambini no”.

Inizia così allora, nel segno dell’autenticità e dell’apertura verso gli altri, una settimana di minibasket e di amicizia. Che dopo partite, bagni in piscina e sfilate consegnerà la vittoria non solo alla prima classificata, ma a tutti coloro che avranno saputo cogliere il piccolo grande significato del “mini”(solo a parole)-basket.

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