Trasporti funebri: «eliminate incertezze e contraddizioni»

La Redazione

Approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 12 giugno scorso il Regolamento per la disciplina dei Trasporti funebri.

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«Questo Regolamento segue di oltre dieci anni quello precedente e ne elimina incertezze e contraddizioni, introducendo una effettiva liberalizzazione del Servizio Trasporti funebri.»

Questo il commento sul Regolamento per la disciplina dei Trasporti funebri, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 12 giugno scorso, di Giacomo De Lillo, capogruppo SDI e Presidente della V Commissione consiliare che ha elaborato.

«Com’è noto – continua De Lillo – il precedente Regolamento si uniformava alla disciplina contenuta nelle disposizioni di cui al Regio Decreto n. 2578 del 1925 ed al Regolamento di Polizia Mortuaria approvato con DPR n. 285/90. Il Regio Decreto, in particolare, conferiva al Comune la facoltà di esercitare il diritto di privativa ovvero di affidare in concessione il servizio ad un numero limitato di ditte.

Numerose pronunce giurisprudenziali e la stessa Autorità Garante della concorrenza e del mercato hanno ritenuto non giustificata la pretesa da parte dei Comuni di avvalersi dell’esclusiva, sostenendo che l’adozione di un siffatto sistema avrebbe introdotto inevitabili effetti distorsivi della concorrenza.

La V Commissione consiliare ha ritenuto di uniformarsi a tale linea interpretativa e di procedere alla piena liberalizzazione del servizio, senza però rinunciare a stabilire una specifica disciplina della materia.

Ed infatti le norme contenute in questo Regolamento, se per un verso rispondono alla necessità di garantire pari opportunità agli operatori del settore, dall’altro sono in grado di tutelare l’interesse collettivo a che siano evitate situazioni monopolistiche o di distorsione del mercato, interesse che si concretizza nella facoltà concessa agli utenti di scegliere, in una corretta dinamica concorrenziale, gli operatori in grado di offrire servizi garantiti da un corretto rapporto qualità- prezzo.

Ovviamente all’Amministrazione comunale restano confermate le funzioni amministrative e di coordinamento sul servizio, da chiunque effettuato, così come resta confermata l’attività di vigilanza e di controllo da parte della ASL.

Più in particolare, sono disciplinate le modalità di esecuzione dei trasporti funebri, si introduce un codice di comportamento che sanziona con la revoca dell’autorizzazione ogni atto che condizioni o limiti la libertà di scelta dell’impresa da parte del cittadino e questa libertà di scelta è rafforzata dalla istituzione di un Albo delle Imprese che intendono operare nel territorio comunale, dal quale ciascun utente potrà attingere le opportune informazioni ai fini delle determinazioni in ordine alle opzioni da operare.

Un obbligo che si impone alle Imprese è quello di esporre il listino prezzi relativo ad almeno tre tipologie diverse di funerali e di fornirne copia all’Ufficio Economato perché ne sia diffusa la pubblicazione in luoghi idonei. Un’altra novità è quella che riguarda l’inumazione e la tumulazione: servizi che ritornano ad essere di competenza dei necrofori comunali.

A garanzia, infine, della corretta applicazione delle norme regolamentari, si introducono sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni che non siano previste da leggi sanitarie, dal codice penale o da particolari disposizioni di legge. Al Regolamento è allegato un fac-simile di domanda di iscrizione all’Albo, da compilare anche in caso di aggiornamento dei dati delle Imprese già iscritte.

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