Poligoni militari dannosi per la città?

La Redazione

Il dibattito sui tumori ed elettrodotto a Corato registra un altro parere da parte di un lettore.

2 commenta

Il dibattito sui tumori ed elettrodotto a Corato registra un altro parere da parte di un lettore. Ve lo proponiamo di seguito:

Egregia redazione,
anche io vorrei dire la mia sull’elettrodotto di via Massarenti al comitato di quartiere giustamente preoccupato e a tutta la cittadinanza.

Non ero presente al convegno ma dai manifesti esposti sappiamo che il dottor Schittulli ha dichiarato "i dati ufficiali presso l’arpa non segnalano nel complesso nel complesso alcuna recrudescenza di decessi per malattie tumorali a Corato dove si registra soltanto un aumento dei tumori epatici comunque non ricollegabili alla presenza di fenomeni elettromagnetici".

Occorre ricordare la presenza a una quindicina di km di un poligono militare dove Dio solo sa cosa succede e che quindi il timore uranio impoverito non è poi cosi lontano dai balcani e i che precedenti ci sono anche in Sardegna.

Occorre ricordare gli studi della dottoressa Gatti ricercatrice che con un microscopio di ultima generazione ha addirittura scoperto campioni di polveri grandi 0,1 micron anche di leghe sconosciute provenienti anche da poligoni militari che finiscono nello stomaco nella prostata e anche nello sperma causando inevitabilmente tumori e nascite di bambini malformi diffondendo l’infezione anche al partner.

Vorrei sapere perchè il dottor Assennato (di fama internazionale) non ci hai informato di questo visto che gli studi sono del 2005 lasciando quella dichiarazione a metà.

A tal proposito chiedo alla associazione Vitactiva, al Sindaco ed al comitato di via Massarenti di invitare la dottoressa Gatti a Corato per spiegarci meglio tali questioni.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!