Palazzo Gioia: infondata la sospensiva della delibera d’acquisto
Sull’acquisto dell’immobile un privato cittadino aveva chiesto al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari, una sospensiva contro la delibera consiliare.
Nella seduta di consiglio comunale del 1° marzo scorso, l’amministrazione comunale approvò con votazione unanime, l’acquisto di un importante palazzo gentilizio della città: Palazzo Gioia, un grande palazzo cittadino che la leggenda vuole nato sul sito del Castello di Corato, sull’allora primo perimetro cittadino tra piazza Sedile e Corso Mazzini.
Su questo acquisto costato poco più di 900 mila euro per oltre 1200 metri quadri di immobile, un privato cittadino aveva chiesto al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari, una sospensiva contro la delibera consiliare.
Nei giorni scorsi i giudici amministrativi della terza sezione barese hanno dato ragione definitivamente al comune di Corato ritenendo “l’istanza di sospensiva del ricorrente non fondata su un pericolo di danno grave e immediato”.
La storia di questo palazzo, così come si presenta ora, risale al 1837, data in cui fu costruito su un progetto dell’architetto Mastrapasqua di Giovinazzo, rappresenta la vita di Corato per esserne stato punto nodale della città. Costruito su tre livelli, Palazzo Gioia, dopo essere appartenuto alla famiglia che ne ha dato il nome, negli ultimi anni ha passato diverse traversie, sino ad arrivare all’acquisto effettuato da un imprenditore locale che, dopo il proprio fallimento aziendale, ha visto l’immobile entrare tra gli immobili fallimentari.
A questo punto si è aperta una vera e propria “battaglia” tra alcuni privati e l’amministrazione comunale per arrivare all’acquisto di un immobile che, per la posizione in cui è ubicato, era appetito da molti possidenti, non solo di Corato.
Alla fine l’ha spuntata il comune di Corato che, sfruttando il diritto di prelazione, ha potuto concorrere all’acquisto, legittimato anche dal consiglio comunale.
L’acquisto da parte del Comune, riguarda oltre 1.200 metri quadri suddivisi in 33 vani, e a questa superficie, va aggiunto anche un locale con una superficie catastale di quasi 50 mq. a cui si aggiunge un vano sottostante di pari metratura, però di difficile utilizzo.
«L’acquisizione al patrimonio comunale di Palazzo Gioia – ha spiegato il Sindaco Luigi Perrone – è un orgoglio per tutti i coratini, poiché appartiene alla memoria storica, alla tradizione ed alla identità della nostra città. Palazzo Gioia sarà la degna sede del “Palazzo della Cultura” ed il suo effettivo allestimento avverrà subito dopo la ricognizione e la sistemazione degli spazi e degli ambienti esistenti».
Dopo la parola “fine” messa anche dal T.A.R. con la sua sentenza, è necessario però cominciare a programmare seriamente il futuro di questo immobile.
«Ora il comune di Corato può ritenersi pienamente proprietario del bene e pensare ad un progetto di adeguamento funzionale. Si tratta di un’altra battaglia vinta dall’amministrazione comunale che con l’acquisto di Palazzo Gioia per oltre 900 mila euro ha raggiunto un obiettivo strategico nel suo programma delle opere pubbliche ed, in particolare, di recupero e rilancio dei suoi beni storici, dopo il Teatro, il Carcere, la riqualificazione del Centro Storico, il restauro della sede storica del Liceo di Corso Garibaldi».
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