Ospedale Umberto I: è crisi nel reparto radiologia

Salvatore Vernice

In più il soccorso del 118 ha poi messo in risalto, per l’ennesima volta, l’assenza del medico a bordo dell’ambulanza, cosa che Corato, a differenza di Ruvo e Terlizzi, non riesce ad avere.

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Che succede al reparto di radiologia dell’ospedale di Corato?

Da molte settimane, c’è chi dice anche da tre mesi, presso il nosocomio coratino non è più possibile effettuare esami radiologici complessi, ad esclusione di raggi alle mani o ai piedi, a causa di problemi ai macchinari, oltre ad un personale insufficiente nel numero.

Uno degli ultimi episodi è accaduto qualche sera fa, quando un signore anziano, ha chiamato il 118 per una sospetta frattura al bacino e per avere un esame radiologico completo, nella notte è stato trasportato in un ospedale di un’altra ASL.

I familiari dell’uomo hanno chiesto per quale motivo il ricovero a Corato non fosse stato possibile e l’operatore sanitario in tutta onestà ha confermato che per quel tipo di esame radiologico, all’ospedale di Corato non era possibile farlo.

«Dobbiamo dare atto – dice un parente del signore anziano – che gli uomini del 118 sono stati disponibilissimi, addirittura nel consigliare l’ospedale giusto per quel tipo di ricovero, anche se farsi decine di chilometri nella notte, con un paziente tra l’altro affetto anche da problemi più seri, non è stata una passeggiata».

Pare che questa situazione nella radiologia di Corato vada avanti da molto tempo e che al momento non si riesca a sapere quali siano i tempi per ristabilire una “normalità” che comunque dovrà fare sempre i conti con un personale ridotto all’osso.

Il soccorso del 118 ha poi messo in risalto, per l’ennesima volta, l’assenza del medico a bordo dell’ambulanza, cosa che Corato, a differenza di Ruvo e Terlizzi, non riesce ad avere.

«Forse l’acquisto di un’auto medica – dice un operatore sanitario del 118 – potrebbe servire per diminuire i disservizi in questo senso. La nostra ASL, almeno per i comuni di Corato, Ruvo e Terlizzi, dovrebbe avere a disposizione un veicolo del genere, per lasciare il medico “svincolato” dall’ambulanza e pronto ad accorrere dove c’è la necessità di un medico».

Un quadro globale che con l’avvicinarsi del periodo estivo che, tra ferie del personale e un aumento degli incidenti stradali pari al 20%, creerà sempre maggiori problemi ad un pronto soccorso, anch’esso povero di personale.

Una situazione che fra Corato e Ruvo non sembra avere paragoni, infatti, guardando i dati numerici degli interventi dell’ambulanza fra i due ospedali, si vede subito che Corato ha un numero superiore al 400% rispetto a quello di Ruvo, in cui, però esiste un 118 con infermiere e medico a bordo.

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