In arrivo l’estate, tempo di lavoro stagionale
Pub, bar, pizzerie e ristoranti sono pronti ad affrontare la prossima stagione estiva .
Anche Corato ultimamente ha avuto una crescita esponenziale nel settore della ristorazione, molti sono stati i locali nati nel centro storico del paese ma anche intorno al corso e all’estramurale, i due anelli stradali di Corato.
Pub, bar, pizzerie e ristoranti sono pronti ad affrontare la prossima stagione estiva e presso gli uffici comunali competenti sono già numerose le richieste giunte per ottenere le autorizzazioni per poter occupare parte del suolo pubblico antistante i loro locali, per mettere sedie e tavolini e ampliare di conseguenza la loro ricettività.
Questo genere di attività fa prevedere anche la richiesta di aggiungere personale, tra camerieri, cuochi e lavapiatti, in un settore che sembra non soffrire molto la crisi anche per la presenza di molti studenti che frequentano i diversi istituti alberghieri della provincia.
Nel settore bar e pizzerie si lavora soprattutto di sera e la retribuzione media si aggira sui 600/700 euro
«La maggior parte della clientela estiva – dice Maurizio Marcone titolare del Babalù di Trani –, arriva nella tarda serata e si protrae sino a tarda notte, il giorno dopo, sin dalle prime ore del mattino, si deve ricominciare, senza giorni di pausa e soprattutto senza avere la possibilità di fare le ferie. Chi fa il nostro lavoro durante l’anno, le fa ad ottobre o novembre, mentre per i ragazzi spesso studenti, diventa difficile godersi il mare di Luglio o Agosto, e forse sono proprio questi i fattori che li tengono lontani da questo tipo di lavoro».
Per alcuni ragazzi, invece, questo è il periodo per racimolare una bella sommetta e permettersi un viaggio in qualche paese caldo nei mesi autunnali. E’ il caso di Annalia, universitaria, iscritta al secondo anno di scienze politiche.
«Questa sarà la mia terza stagione, lavorerò come cameriera in un ristorante sulla riviera romagnola e devo ammettere che il lavoro è duro, avere a che fare con i clienti non mai facile. La retribuzione mensile, l’anno scorso, è stata di circa 900 euro ma a questa somma bisogna aggiungere altri 150/200 euro che si racimolano grazie alle mance».
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