Cinque rinvii a giudizio per il crollo di via Palizzi
Il crollo, che solo per una fortunata coincidenza non causò vittime essendo avvenuto nel pieno pomeriggio di un giorno feriale, aveva riguardato una palazzina in fase di demolizione.
Ad una svolta le indagini sul crollo di un palazzo avvenuto il 21 febbraio 2005 all’angolo tra via Palizzi e via Ponchielli, nei pressi di viale Cadorna.
Con l’accusa di "disastro colposo per crollo di costruzione", il gup del Tribunale di Trani Grazia Miccoli ha infatti rinviato a giudizio 5 persone: Secondo Cialdella, legale rappresentante della Seea, società appaltatrice dei lavori, proprietaria del fabbricato da demolire e responsabile dei lavori, Michele Sforza, titolare dell’impresa incaricata dei lavori di demolizione, l’ingegnere Franco Mariotti, progettista dei lavori, Michele Piarulli, tecnico coordinatore per la progettazione e l’esecuzione dell’opera e Cataldo Di Gennaro, addetto all’escavatrice e dipendente delle ditta Sforza.
Il crollo, che solo per una fortunata coincidenza non causò vittime essendo avvenuto nel pieno pomeriggio di un giorno feriale, aveva riguardato una palazzina in fase di demolizione.
Salvi per miracolo i componenti di una famiglia residente nella palazzina adiacente a quella crollata, nei confronti dei quali i cinque indagati sono imputati di aver provocato dolore spontaneo, palpitazioni e sindrome ansiosa.
Secondo l’accusa sostenuta dal sostituto procuratore Ettore Cardinali, tutti e cinque gli indagati contribuirono con la loro condotta al crollo della palazzina non avendo, tra le altre cose, provveduto "alla verifica delle condizioni di conservazione e stabilità delle varie strutture da demolire", mancando di puntellare preventivamente la palazzina adiacente ed utilizzando un’escavatore Caterpillar non adatto a quel tipo di lavori.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti