“Difendere l’Ape per difendere l’Ambiente”

Flavia Ferrante

Incontro con la presidentessa APAI, Lucia Lamonarca.

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«…Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra all’uomo non rimarrebbero che quattro anni di vita…» (Albert Einstein).

Molto significativa questa frase riportata sulla brochure del Convegno nazionale sul tema “Difendere l’Ape per Difendere l’Ambiente e il consumatore” tenutasi il 28 e il 29 aprile presso il Corato Executive Center, per spiegare l’esigenza nella nostra regione di un approfondimento sulle problematiche che riguardano l’apicoltura.

Un interessante viaggio nel mondo delle api con conferenze specifiche che analizzavano l’attività di questo insetto così necessario per l’agricoltura, le malattie che possono intaccare gli alveari ma anche i benefici del miele, alimento dalle alte capacità nutrizionali che, spesso, potrebbe sostituire gli integratori chimici venduti in farmacia.

Per saperne di più sull’organizzazione di queste due giornate abbiamo incontrato Lucia Lamonarca, presidentessa regionale dell’ Apai, Associazione Pugliese Apicoltori a carattere Interregionale che ha chiarito meglio gli obiettivi del convegno.

Come nasce questa iniziativa, e perché per metterla in atto è stato scelto il nostro territorio?

L’iniziativa nasce per dare visibilità agli apicoltori della Puglia che, pur essendo molti, non hanno a disposizione gli spazi di cui necessitano ma anche per sensibilizzare i consumatori sui prodotti delle api. Molti, infatti comprano miele o pappa reale ma non si informano di dove è stata prodotta rischiando di trovarsi di fronte a prodotti importati. In Italia, infatti, i controlli sanitari sono molto fiscali mentre nei paesi dell’est no e i prodotti di quelle zone sono meno costosi.

Inoltre l’inconsapevolezza in campo agricolo della necessità delle api ha portato gli agricoltori all’uso spropositato di fertilizzanti o alle falciature nel periodo di fioritura impedendo alle api di impollinare.

Per quanto riguarda il territorio è stata scelta la provincia di Bari solo perché noi organizzatori abbiamo qui le nostre aziende ma, essendo un’iniziativa regionale avremmo potuto scegliere anche le altre provincie, durante queste due giornate sono infatti intervenuti apicoltori da tutta Italia.
 

Quanto la gente ha partecipato al convegno?

Purtroppo avendo richiesto i fondi alla Regione Puglia e al Ministero Politiche Agricole e Forestali siamo stati obbligati a scegliere questo periodo in realtà poco adatto sia per gli apicoltori impegnati in quanto Aprile è un mese di alta produttività, che per i consumatori che con le belle giornate si spostano dal paese. Questo è stato comunque segnalato ad Aldo Iurilli Funzionario Responsabile del Regolamento CE 797 in Puglia, intervenuto nella giornata di Sabato.

Nonostante ciò pensa di riproporre l’iniziativa nei prossimi anni?

Certamente sì, magari spostandolo nei mesi invernali. È certo che organizzare eventi simili non è facile e vedremo di muoverci già alla conclusione di queste due giornate per un ottimizzazione del tutto.

L’appuntamento è al prossimo convegno con la speranza di un riscontro maggiore, magari favorito anche dalla degustazione dei prodotti degli alveari o dal coinvolgimento delle scuole anche se, come ha sottolineato la stessa Lucia Lamonarca, per far questo sarebbe ideale ad un appuntamento infrasettimanale.

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