Il nuovo piano per le aperture di esercizi pubblici

Salvatore Vernice

Attualmente nel comune di Corato esistono 165 esercizi pubblici, suddivisi nelle quattro tipologie previste dalla legge 287 del 1991.

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Attraverso un apposito provvedimento sindacale, dei giorni scorsi, istruito dal S.U.A.P.(Sportello Unico per le Attività Produttive), sono stati resi noti i nuovi parametri numerici per il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura di pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.

«A questa rideterminazione – ha spiegato il Sindaco Luigi Perrone – si è giunti dopo una verifica effettuata sul territorio, degli esercizi pubblici esistenti, di quelli previsti già nell’ultimo piano del 2004 e di quelli che l’espansione urbanistica della città, può prevedere al suo interno».

Per verificare gli esercizi pubblici esistenti, sono state verificate le cinque zone in cui è suddivisa la città, la zona racchiusa all’interno del corso cittadina, quella tra il corso e l’estramurale, quella che arriva alla ex statale 98, la zona P.E.E.P. 167 e l’ultima che comprende tutte il territorio cittadino non compreso nelle zone precedenti.

Attualmente nel comune di Corato esistono 165 esercizi pubblici, suddivisi nelle quattro tipologie previste dalla legge 287 del 1991, la maggior parte di esse sono, naturalmente, quelle della tipologia B e cioè bar, gelaterie ed esercizi similari, con 85 autorizzazioni già in essere. Seguono quelle della tipologia A, ristoranti, pizzerie trattorie e simili, con 71 licenze, mentre ne esistono solo nove per la categoria C, sale da ballo e locali notturni, e nessuna per la tipologia D, in cui non si possono somministrare bevande alcoliche.

 «In base alle precedenti programmazioni di settore ed al flusso commerciale evolutosi sino ad oggi – dice l’ordinanza sindacale – si è potuto rilevare che la maggiore concentrazione di pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande più frequentati, cioè le tipologie “A” e “B”, si è diffusa in special modo nelle zone 1 e 2 del territorio cittadino. In particolare, i dati emersi dalla rilevazione delle autorizzazioni rilasciate, confrontati con le rilevazioni effettuate negli anni precedenti, hanno evidenziato una sostenuta crescita di esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande di tipologia “A” in zona “2” mentre una limitata diffusione nelle restanti zone del territorio cittadino».

Alla luce di queste ragioni e di altre considerazioni che hanno avuto anche il conforto delle organizzazioni di categoria e sindacali, il comune di Corato ha disposto la possibilità di incrementare di ulteriori 41 autorizzazioni, suddivisi nella varie tipologie e nelle varie zone, la presenza di nuovi pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.

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