Il teatro coratino vola oltremanica: a colloquio con Anne Durham

Elisa Patruno

In attesa delle tre settimane di intenso lavoro presso la London Academy of Music and Dramatic Art, i ragazzi della scuola di formazione Itaca hanno potuto incontrare tra le mura della loro scuola, Anne Durham, docente della L.A.M.D.A.

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Sono stati dei giorni importanti, questi appena trascorsi, per i ragazzi del primo corso di perfezionamento in tecniche e metodologie delle arti drammatiche, organizzato dall’Itaca, un’associazione culturale attiva in campo internazionale nell’ambito della formazione post-professionale e della ricerca per il teatro, e coordinato dal regista Giampiero Borgia.

Questo importante percorso formativo prevede, oltre alle normali ore di lezioni, anche diversi stages formativi all’estero tra cui quello che riguarda la collaborazione con la L.A.M.D.A., la più importante accademia teatrale inglese.

In attesa delle tre settimane di intenso lavoro presso la London Academy of Music and Dramatic Art, i ragazzi della scuola di formazione Itaca hanno potuto incontrare tra le mura della loro scuola, Anne Durham, docente della L.A.M.D.A.

Qual è stato il suo percorso formativo e come nasce docente nella più importante accademia teatrale inglese?
Ho iniziato sin da piccola come ballerina, poi sono diventata coreografa. Successivamente sono diventata direttrice del movimento scenico in teatri stabili ed ero sempre in giro per il mondo. In seguito alla nascita dei miei due figli, ho dovuto prendermi una pausa dall’attività lavorativa perché era impossibile crescere due figli ed essere contemporaneamente in giro per il mondo. Nel 1981 sono entrata nella L.A.M.D.A. come docente ed ora ricopro il ruolo di capo dipartimento.

Da cosa nasce la collaborazione L.A.M.D.A.- ITACA?
Sin dal momento in cui Giampiero Borgia (regista coordinatore del corso) è entrato in contatto con il preside della L.A.M.D.A. c’è stata sintonia tra i due da un punto di vista lavorativo, hanno riscontrato la stessa filosofia e hanno deciso di intraprendere questo percorso formativo.

Quanto e perché la L.A.M.D.A ha creduto in questa collaborazione?
Ci ha interessato il significato pratico che Giampiero Borgia ha voluto dare a questo corso di formazione nelle arti drammatiche; il suo intento è quello di riportare la cultura in questa parte d’Italia in cui sta morendo. Vuole offrire la concreta possibilità di far cooperare dei giovani talenti con realtà artistiche più evolute nella prospettiva di un’opportunità lavorativa in questa terra.

Sulla base delle sue esperienze, come ha trovato i giovani che hanno preso parte a questo corso?
Loro hanno molto talento, sono entusiasti e creativi, hanno fame di imparare e una voglia sfrenata di emergere, di esprimere la propria arte. Sono persone fantastiche con cui lavorare e in questi 5 giorni in cui sono stata con loro sono cresciuti molto.

L’appuntamento quindi, è rinviato alle tre settimane di stage che i ragazzi dell’ITACA passeranno nell’accademia londinese durante i quali si applicheranno in lezioni di movimento e combattimento scenico, voce, canto, recitazione.

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