Partesa: i lavoratori scioperano contro i licenziamenti
Ad agitare i lavoratori quattro lettere di licenziamento già inviate e la certezza dell’arrivo di altre raccomandate che lasceranno senza lavoro altre nove persone entro il 31 Marzo.
Ressa questa mattina davanti ai cancelli dell’azienda Partesa, nei pressi della rotonda di via Castel del Monte.
Ad agitare i lavoratori quattro lettere di licenziamento già inviate e la certezza dell’arrivo di altre raccomandate che lasceranno senza lavoro altre nove persone entro il 31 Marzo.
«Lottiamo con uno stipendio che ormai da qualche mese non supera i 500/600 euro. Non è assolutamente possibile vivere degnamente con queste cifre, considerando i costi per l’affitto e per mantenere una famiglia.»
E’ l’allarme lanciato dai tredici lavoratori dell’azienda, 11 coratini, un ruvese ed uno di Bisceglie, che intendono scioperare ad oltranza sino a quando non vi sarà un accordo scritto che metta fine a questa situazione.
«Il cambio di gestione con una società di Alberobello – ci dice uno dei lavoratori – prevede che la nostra sostituzione con operai provenienti da fuori Corato. Non è ammissibile essere trattai in questo modo.»
«Spingerci a bloccare il lavoro che noi stessi dovremmo compiere – spiega un altro operaio – è un controsenso. Chiediamo solo di lavorare a condizioni eque. Siamo anche disposti, alla luce di una effettiva diminuzione del lavoro, di lavorare meno pur di lavorare tutti alla stessa maniera.»
E’ giunta poi in mattinata una nota sindacale che annuncia lo stato di agitazione dei lavoratori della Partesa.
«Con vivo disappunto – recita la nota – prendiamo atto dei licenziamento comunicato a 4 lavoratori tra i quali i nostri dirigenti Rsa, prendendo a pretesto la scadenza dei contratto di lavoro a tempo determinato che consideriamo dei tutto fasullo ed illegittimo.
È fin troppo evidente il tentativo di “addomesticare” i lavoratori addetti al magazzino Partesa di Corato, estromettendo i delegati sindacati ed i lavoratori a loro più vicini.
È chiaro che la Esdra scrl sta tentando di far “pagare” il rifiuto dei lavoratori e sottoscrivere l’adesione alla Società in qualità di socio e la loro richiesta di pagamento delle ore per lavoro straordinario e le indennità di trasferte spettanti.
In questi mesi, infatti, abbiamo appreso come nella Esdra scrl (e sembrerebbe anche nelle altre Società aderenti al Consorzio SOA) questi istituti contrattuali siano così poco conosciuti dai lavoratori.
Ci stupisce come Partesa Puglia srl, in qualità di committente, resti sorda a quanto già segnalatole con note del 6 febbraio u.s. e ci auguriamo Voglia intervenire al più presto.
Per queste ragioni, per chiedere l’immediato ritiro dei licenziamenti, per dare una immediata riposta ad atteggiamenti chiaramente antisindacali ed in attesa degli interventi che ci accingiamo a richiedere agli Organi preposti, la scrivente proclama una prima azione di sciopero di tutto il personale di Corato per l’intera giornata di domani 29 marzo.
Ovviamente l’astensione potrà proseguire anche nei giorni successivi e potrà essere estesa anche alle altre unità produttive aziendali della Regione.»
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