“La tutela del minore, la mediazione familiare, l’affidamento condiviso”

Elisa Patruno

Le competenze mediche, sanitarie e giuridiche presenti alla conferenza, facendo sinergia, hanno offerto alle numerose persone in sala, operatoti del diritto e non, un quadro completo della situazione quale spunto di riflessione.

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Ad un anno dall’approvazione della legge 54/06 del codice civile, si è tenuta venerdì 16 marzo, nell’auditorium della scuola Cesare Battisti, una conferenza per discutere e confrontarsi sul delicato problema della separazione coniugale, della tutela dei figli minori e dei provvedimenti giudiziari ad essa relativi.

La conferenza, promossa dalla A.S.L. e dal C.I.C.R.E.S.,è stata coordinata dall’Avv. Sergio Lagrasta, hanno relazionato il Dott. Guaglione e Dott. Federici, magistrati del tribunale di Trani, Dott. Ferrara psicologo-psicoterapeuta presso l’A.s.l., presenti all’incontro anche la Dott.sa Rutigliano e la Prof.ssa Strippoli.

Le competenze mediche, sanitarie e giuridiche presenti alla conferenza, facendo sinergia, hanno offerto alle numerose persone in sala, operatoti del diritto e non, un quadro completo della situazione quale spunto di riflessione.

Attraverso un’analisi psicologica, si è partiti dal significato di crisi coniugale per capire gli stati d’animo e i relativi comportamenti delle persone coinvolte. La presa di coscienza della crisi coniugale comporta una ridefinizione dei ruoli che non deve però intaccare il rapporto con i figli. Coniugalità e genitorialità sono due concetti nettamente distinti anche se strettamente interconnessi.

In questo conflitto la posizione del figlio minore risulta essere di particolare importanza e delicatezza, per questo, nell’incomunicabilità della coppia, si preferisce affidarsi ad una terza figura, il giudice. Un giudice che “qualora ne ravvisi l’opportunità, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti giudiziari per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli”.

La mediazione familiare, istituto che mira al recupero del dialogo per giungere a soluzioni condivise, così come l’affidamento condiviso, sono gli elementi innovativi introdotti dalla legge 54/06 del codice civile.

La novella sottolinea più l’aspetto genitoriale che quello coniugale, accordando al figlio una posizione di centralità attiva.

L’affidamento condiviso presuppone il recupero delle responsabilità genitoriali da parte di entrambe le parti e la capacità di distinguere il conflitto coniugale dal rapporto con i propri figli.

Una legge, quindi, che nel lungo processo giudiziario tende a “difendere” la tutela dei figli affinché la conflittualità dei genitori non abbia ripercussioni sulla sua vita.

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