«Sbagliato boicottare il decreto Turco»
La risposta di un nostro lettore in merito alla nota del circolo coratino di Azione Giovani pubblicata ieri sulle nostre pagine.
La risposta di un nostre lettore in merito alla nota del circolo coratino di Azione Giovani pubblicata ieri sulle nostre pagine.
Leggendo l’articolo del movimento "Azione Giovani" in merito al ricorso del TAR del Lazio che ha bloccato il Decreto Turco in materia di tossicodipendenza e sostanze psicoattive,apprendo con stupore il loro compiacimento al riguardo.
L’aumento delle quantità di possesso delle sostanze psicoattive per uso personale,sponsorizzato dal Ministro Livia Turco,aveva infatti l’occasione d’essere un primo e duro colpo nei confronti dello spietato proibizionismo vigente in Italia,volto non di certo a permettere ai cittadini di fare uso smodato di tali sostanze,ma a raggiungere l’obiettivo esattamente opposto.
In merito a ciò,invito a visionare e confrontare le statistiche circa il consumo di droghe,leggere e pesanti,reperibili sui siti del Dipartimento di Sanità Olandese e Statunitense (rispettivamente le colonne storiche di Antiproibizionismo e Proibizionismo).
Nel primo,infatti,si è registrato una dimunuzione dei consumi di droghe di qualsiasi tipo,mentre nel secondo si è avuto uno spaventoso aumento del consumo soprattutto di droghe pesanti e dunque anche delle morti legate a queste(per overdose,infezioni,HIV,etc..).
Naturalmente tali statistiche sono soggette a vari fattori (trattandosi di due paesi diversi);a questo proposito sarebbe utile dare un’occhiata alle statistiche interne dei due paesi,tenendo presente lo sviluppo delle leggi in merito.
Inoltre il decreto in questione avrebbe incredibilmente diminuito il numero di detenzioni nelle carceri italiane,evitando quindi di dover ricorrere ad inutili indulti,il cui puntuale risultato è quello di mettere in libertà criminali veri,andando a minare la sicurezza dei cittadini.
Grazie,
Stefano Rosito
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