Pubblicato il bando per la “prima dote” e le persone non autosufficienti
«Mi preme sottolineare – dice l’assessore Luca Cifarelli – il buon lavoro svolto dai nostri uffici insieme ai Comuni di Ruvo e Terlizzi. La buona collaborazione tra le parti crediamo potrà dare l’adeguato sostegno alle famiglie bisognose.»
Dopo lo stanziamento di 124.931,34 euro per la “prima dote ai nuovi nati a famiglie con minori 0 – 36 mesi" grazie alla legge regionale n. 19/06 sulla riforma del welfare, arriva il bando che informa i cittadini sulle modalità per poter usufruire dei contributi. per i nuovi nati e per le persone non autosufficienti.
Obiettivo del bando per la prima dote ai nuovi nati a famiglie con minori 0 – 36 mesi è quello di sostenere le famiglie che hanno assunto la scelta responsabile di accogliere una nuova vita e concorrere a rimuovere i possibili ostacoli, anche di natura economica, connessi alla presenza di un minore molto piccolo in famiglia.
Destinatari dell’intervento sono i genitori soli ed i nuclei familiari in cui sia presente almeno un minore dall’età di 0 – 36 mesi, e per i quali la situazione economica e le condizioni di organizzazione della vita familiare richiedano un intervento economico per concorrere alla spesa connessa alla crescita e alla prima educazione del minore e per favorire la fruizione di servizi per la prima infanzia, atti a sostenere l’obiettivo della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro in uno con la promozione di una maternità e paternità responsabile.
L’ammontare dell’assegno mensile che sarà erogato ai nuclei familiari non potrà in nessun caso essere superiore a 200,00 euro mensili e 2.400,00 annuali, sarà erogato con cadenza trimestrale, per una durata massima di 12 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria dei nuclei aventi diritto al contributo, e comunque non oltre il 36° mese di vita del minore.
L’assegno di cura destinato a persone non autosufficienti intende invece rimuovere o ridurre l’incidenza che i vincoli economici e il disagio derivante da reddito insufficiente possono esercitare sulla scelta e sulla capacità di un nucleo familiare di prendersi carico, per la parte di competenza, del lavoro di cura di una persona in condizione di fragilità derivante da non autosufficienza, favorendo così il ricorso ai servizi domiciliari e comunitari per prolungare la permanenza del soggetto non autosufficiente nel proprio contesto di vita familiare e sociale e riducendo il ricorso alle prestazioni residenziali e semiresidenziali, quando le condizioni di salute e il contesto abitativo lo consentano.
Destinatari dell’intervento sono anziani e persone disabili, con disabilità fisica o psichica o sensoriale, ovvero plurima, in condizioni di non autosufficienza grave che vivono da soli, ma che hanno parenti, entro il terzo grado od affini entro il secondo grado, o terzi delegati, che intendano accedere all’intervento.
Il contributo si rivolge anche ai nuclei familiari in cui vivano continuativamente da almeno un anno, alla data del 30 Ottobre 2006, una o più persone non autosufficienti, per le quali sia possibile una adeguata assistenza a domicilio ovvero per la quale sia valutato più positivamente un percorso di cura nel proprio contesto di vita familiare, purché supportato dal parere delle istituzioni competenti.
Soddisfazione da parte del Comune di Corato, capofila del progetto. «Mi preme sottolineare – dice l’assessore ai servizi sociali Luca Cifarelli – il buon lavoro svolto dai nostri uffici insieme ai Comuni di Ruvo e Terlizzi. La buona collaborazione tra le parti crediamo potrà dare l’adeguato sostegno alle famiglie bisognose che ne faranno richiesta.»
La domanda di accesso ai contributi dovrà essere compilata utilizzando il modulo e dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2007 al Comune di Corato – Capofila tramite il servizio postale o direttamente agli uffici protocollo dei Comuni di Terlizzi, Corato e Ruvo di Puglia.
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