Giulia Carcasi in visita al Liceo Classico “Oriani”

Domenico Piccione

La scrittrice romana ha presentato agli studenti il suo ultimo libro “Io sono di legno”.

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"Ogni persona fa finta : fa finta di fare la rivoluzione, fa finta di essere speciale, fa finta di innamorarsi, fa finta di essere immorale. Io mi sono stancata di fare finta. Non ci sto".

Comincia così il diario di Giulia, protagonista dell’ultimo capolavoro di Giulia Carcasi, "Io sono di legno", giovane autrice nata nel 1984 a Roma, dove vive e studia presso la facoltà di Medicina.

L’emergente scrittrice romana ha presentato questa mattina la sua ultima fatica letteraria agli studenti del Liceo Classico “ A. Oriani” in un incontro che ha visto la partecipazione delle sole classi liceali, ed organizzato accuratamente dalla prof. Anna Carminetti e da i rappresentanti d’ istituto dell’importante liceo coratino.

Dopo l’introduzione della prof.ssa Luisella Mascoli, docente di storia e filosofia presso il liceo, il dibattito è stato moderato dalla dottoressa Giada Filannino referente della libreria “Ambarabacicicocò” che ha patrocinato l’intero incontro, dando vita ad un interessante discussione con la talentuosa autrice che con i suoi romanzi sta conquistando davvero tutti, grandi e piccoli, con la sua semplicità nello descrivere storie reali, pure, romantiche e dolci.

Dopo il grande successo del primo libro, "Ma le stelle quante sono?", Giulia Carcasi ha riproposto una nuova storia in un libro che si mostra a due facce, quelle di Mia e Giulia.

Una madre e una figlia che non riescono a parlarsi, che si scrutano da lontano, immobilizzate nel loro "essere di legno".

Così vicine eppure così distanti, così convinte che stare chiuse nelle proprie certezze sia l’unico modo per non scalfire la corteccia del proprio io che finiscono per non riuscire neanche a parlarsi.

Un romanzo affascinante che ha emozionato tutti coloro che hanno avuto la fortuna di leggere questa bellissima storia che affronta un tema impegnativo come quello del rapporto tra madre e figlia, riuscendo ad interpretare ottimamente due mondi diversi e molto distanti tra loro.

Il dibattito che ne è scaturito ha dato la possibilità ad alunni e non, di provare un’intensa e forte emozione dovuta al relazionarsi personalmente con la “mente” di questo che si avvia ad essere un altro grande successo nelle librerie italiane.

«La mia grande passione per la scrittura – ha esordito la Carcasi – nasce dall’esigenza di riordinare i pensieri che nella testa sono confusi ma si riordinano magicamente sulla carta. Ho cominciato a scrivere subito, quando le storie narrate dai miei genitori non erano più sufficienti e ho cominciato ad inventarne delle mie. Molti credono che la scrittura sia uno sfogo, ma non lo è : non riesco a scrivere di getto, a volte rimango a pensare una frase anche giorni e giorni, finché non ne sono completamente soddisfatta.»

Nonostante la giovane età, Giulia Carcasi dimostra grande maturità, soprattutto quando parla del suo rapporto con la critica: «E’ inutile nascondersi, la critica è importante e svolge un ruolo fondamentale. Ascolto tutta la critica, è inevitabile, ma preferisco sempre le critiche costruttive che ti fanno crescere, le critiche “urlate”non le sopporto e non le ascolto.»

Una giornata,dunque, difficilmente da dimenticare per i ragazzi che hanno avuto dagli organizzatori e dal preside Michele Caldarola l’occasione di confrontarsi e tuffarsi in una realtà diversa ma sicuramente non distante da loro, vista anche la giovane età dell’autrice.

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