Antonio Molinini: una vita in musica
Intervista al talentuoso musicista coratino.
Difficile sarebbe spiegare a parole l’opera di Antonio Molinini: la sua musica esprime in modo completo la sua concezione di arte, liddove immagine, suono e spirito conciliano perfettamente.
Antonio Molinini, venticinquenne musicista coratino, figlio del M° Domenico, autore della nostra rubrica “Dialoghi musicali & Dintorni”, ha alle spalle un curriculum studiorum impressionante per la sua età: diploma in pianoforte, composizione e strumentazione per banda, allievo effettivo della scuola di corno, diploma di merito e Borsa di Studio presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del M° Luis Bacalov (già Premio Oscar per la colonna sonora del film “Il Postino”, ndr).
Per lui collaborazioni con artisti eminenti quali Bacalov, Renzetti, JennyB, Lucio Dalla e due pubblicazioni discografiche, edite dalla Stradivarius e dalle edizioni Paoline
.
Suoi gli arrangiamenti del Finale del “Crux in Gloria” eseguito durante la Messa di Santificazione di Padre Pio (2002) e delle musiche eseguite durante il Congresso Eucaristico nazionale del 2005, presieduto dal Papa.
Per comprendere meglio la sua attività abbiamo voluto incontrarlo e porgli direttamente alcune domande:
Leggendo il tuo curriculum risalta la tua poliedrica attività. Come preferisci definirti?
Mi definisco un musicista poliedrico, attento alla musica classica, sinfonica, jazz e leggera.
La tua attività di musicista spazia dalla composizione all’attività concertistica come strumentista. Quale dei due ruoli preferisci?
Non riesco ad inquadrare la mia vita musicale in un solo ramo. Cerco di vivere la musica nella sua totalità.
Tra le diverse collaborazioni eminenti spicca quella con Luis Bacalov, già premio Oscar per la colonna sonora del film di Troisi “Il Postino”. Puoi descriverci il tipo di rapporto e collaborazione che hai impostato con il famoso Maestro?
Inizialmente non è stato facile rapportarsi con la persona che si cela dietro il personaggio. Il mio esordio non è stato confortante: avevo fatto ascoltare al Maestro un lavoro eseguito a casa, in formato midi, formato che ha il grande difetto di rendere il suono freddo, asettico, poco fedele al reale, e non avevo riscosso il consenso che avrei voluto. Quando, però, il brano fu eseguito da un’orchestra vera Bacalov mi chiamò in disparte e mi disse: “Molinini, la credevo tonto, ed invece non lo è affatto… Complimenti di cuore”. Volle premiarmi con l’esecuzione di due miei brani nel saggio finale dell’importantissima Accademia Chigiana.
Come mai un artista del tuo livello, coratino doc, è conosciuto nel nostro paese esclusivamente dagli addetti ai lavori? Vale anche per te il detto “Nemo Propheta in Patria”?
Più volte ho voluto portare la mia musica nel mio paese, ma purtroppo le mie proposte non sono mai state prese in considerazione dai preposti all’organizzazione degli eventi. Ritengo di non aver ricevuto la giusta considerazione a causa del mio cognome. Intensa è la mia partecipazione a stagioni concertistiche in tutta Italia: suonare nel mio paese non rappresenta, pertanto, una esigenza di lavoro, ma il desiderio di far ascoltare la mia musica a chi non può raggiungermi in giro per l’Italia.
Quali sono le tue prospettive per il futuro?
Il mio obiettivo è quello di conservare ed ampliare la mia notorietà dedicandomi, oltre che alla carriera concertistica, all’insegnamento.
Devi a qualcuno in particolare questa brillante carriera?
Sicuramente a mio padre, che la musica me l’ha fatta odiare ed amare. Mio zio Pierluigi che mi ha svelato l’esistenza del Jazz e mio zio Filippo, pianista, davvero ottimi musicisti. Tuttavia mai sarei disposto per la carriera a trascurare valori in cui credo fermamente. Esigo stabilità, serenità, famiglia e non trascurerei mai la mia ragazza Antonella, alla quale devo la serenità degli ultimi tempi.
Il 2 settembre 2007 si terrà a Loreto il raduno dei giovani italiani e l’incontro col Papa. Le musiche della celebrazione eucaristica sono orchestrate e rielaborate da Antonio Molinini, su temi dei più grandi autori di musica liturgica.
Nel video proposto, le musiche scritte Antonio Molinini nella parte iniziale del film "The Dust Factory", pellicola mai distribuita in Italia, ed in una scena del notissimo "Kill Bill vol.I".
Coincidenza ha voluto che proprio nella giornata di oggi, Antonio dovesse trovarsi alle prese con alcuni problemi di salute. Da parte della redazione di CoratoLive.it l’augurio di pronta guarigione.
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