Via Trani: «sei cassonetti sono troppi»

La Redazione

Via Trani, angolo via Giacometti. E’ lì che ha sede l’attività commerciale di un nostro utente che ritiene di dover segnalare, sull’onda dello scambio d’informazioni tra CoratoLive.it e l’Asipu, la situazione rifiuti che lo riguarda.

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Via Trani, angolo via Giacometti. E’ lì che ha sede l’attività commerciale di un nostro utente che ritiene di dover segnalare, sull’onda dello scambio d’informazioni tra CoratoLive.it e l’Asipu, la situazione rifiuti che lo riguarda. Per correttezza, invitiamo in ogni caso i nostri utenti a considerare come prima opzione la segnalazione nei diretti confronti dell’azienda speciale che resta comunque l’interlocutore più adatto cui rivolgersi in questi casi.

Spett.le redazione,
dopo la mia prima segnalazione del 16 novembre 2005 e la seconda da Voi pubblicata il 16 giugno 2006, siamo al terzo atto della vicenda.

La situazione, come documentato dalle foto allegate, continua incredibilmente a peggiorare!

Infatti, in seguito ai recenti lavori di manutenzione dei marciapiedi su tutta Via Trani con l’inserimento di rampe di accesso per portatori di handicap, tutti i cassonetti (ricordo: sei!) adiacenti al mio negozio, sono stati arretrati (e con essi anche i rifiuti esterni) fino davanti all’ingresso di servizio della mia sede lavorativa (spesso anche sopra i marciapiedi!), creando innumerevoli e supponibili disagi, per dar giusto passaggio alle rampe stesse.

Lascio immaginare, inoltre, i tanfi sgradevoli che scaturiscono dai residui, soprattutto organici e industriali, abbandonati. In relazione a ciò, come non si può rabbrividire al Vs. articolo circa il progressivo incremento dei tumori a Corato, dato che questa vicissitudine si protrae da troppi mesi?

Come sempre, a nulla valgono le mie ripetute richieste di intervento all’ ASIPU per spostare, come promesso più volte, i cassonetti. E sorrido mestamente, quando leggo che la stessa azienda vuol “inviare un messaggio chiaro a chi eventualmente voglia esasperare i toni di un confronto serio sulle modalità e sulla qualità di erogazione dei servizi” o quando si tenta di “screditare l’azienda fornendo visioni distorte e unilaterali della realtà”…

Credo di domandare una soluzione definitiva senza esasperare i toni o fornire visioni distorte; la situazione è chiara, così come le foto che allego ogni volta. Non è certo mia intenzione screditare un’azienda importante come l’ASIPU, quanto alle sue modalità e qualità di erogazione dei servizi, in questo caso, lascio giudicare a Voi.

Intendo puntualizzare, infine, che farò tutto quanto posso legalmente affinché questa terza, sia anche l’ultima mia segnalazione, per la tutela della mia salute e dei miei interessi.

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