Perrone: «voglio un P.U.G. veramente partecipato». Se ne discute in questi giorni
Licenziato dalla giunta comunale lo scorso 28 dicembre, il P.U.G. redatto dal progettista ing. Giovanni Fuzio sembra essere vicino alla sua attuazione.
Corato si sta preparando alla sua espansione demografica e industriale dei prossimi anni, attraverso il nuovo Piano Urbanistico Generale (P.U.G.), un nuovo assetto del territorio che passa anche dalla riqualificazione degli spazi e dal recupero dei simboli della propria identità.
Temi che si intrecciano nel disegno della nuova città, giunta ad uno snodo cruciale della sua storia. Licenziato dalla giunta comunale lo scorso 28 dicembre, il P.U.G. redatto dal progettista ing. Giovanni Fuzio sembra essere vicino alla sua attuazione.
«Il percorso di formazione del Piano Urbanistico Generale – dice il Sindaco Luigi Perrone – il nuovo strumento urbanistico di cui si doterà la nostra città a distanza di 30 anni dall’attuale, entra nel vivo. Nei mesi scorsi il progettista incaricato dall’amministrazione comunale, l’ing. Giovanni Fuzio, ha elaborato una bozza del D.P.P. (Documento Preliminare Programmatico), discusso ed esaminato dai partiti e dalla commissione consiliare urbanistica che hanno formulato le prime valutazioni sul documento medesimo».
Un documento che sarà valutato e discusso anche nei prossimi giorni.
«Lo schema di DPP, da circa due mesi, è stato pubblicato sul sito web istituzionale del Comune ed è stato ampiamente pubblicizzato a mezzo stampa, proprio per garantirne la massima conoscenza da parte di tutti ed al fine di acquisire sullo stesso documento le valutazioni di chiunque. Per questo motivo, dopo aver organizzato il 23 febbraio scorso, incontri con gli ordini professionali, le associazioni e le organizzazioni di categoria e quelle sindacali, giovedì prossimo, 1° marzo, se ne discuterà invece con le scuole e le associazioni culturali, mentre il giovedì successivo, 8 marzo, ci sarà un’incontro aperto a tutta la cittadinanza.
Il P.U.G. non sarà uno strumento calato dall’alto o scelto da pochi per tutti gli altri: il P.U.G., secondo i principi di un nuovo modo di fare urbanistica, parte dai cittadini, cioè dalla comunità per la quale è pensato. Il prossimo strumento urbanistico generale di Corato non sarà il Piano di una parte politica o di una parte della città, ma di tutti, perché da tutti può essere scritto e può essere pensato.
Il P.U.G. riguarda il futuro di un’intera comunità che partecipa attivamente alla sua stesura: in esso devono trovare le giuste risposte le aspettative, le istanze, i bisogni di tutti i cittadini. Sarà il Piano che disegnerà il futuro del nostro territorio, soprattutto in senso qualitativo, con la massima attenzione allo sviluppo eco-sostenibile e quindi per un miglior vivere. L’amministrazione comunale sarà certamente sensibile a recepire i pareri, le osservazioni, i contributi, le valutazioni che perverranno da ogni parte, proprio perché il prossimo PUG sia il più possibile partecipato. In questo spirito – conclude Luigi Perrone – auspico la piena partecipazione di tutta la cittadinanza».
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