Basket, B2: «gara scialba dei nostri» dice Samarelli
Questa sconfitta, alla luce dell’attuale classifica, non modifica molto le possibilità dei coratini che con i suoi 26 punti in classifica, occupa il quinto posto in condominio con i siciliani del Canicattì, con la zona play-out lontana quattro punti.
Per la Granoro Corato, delusione e molto rammarico per non aver potuto giocare una gara importante, come quella di San Severo, con la formazione al completo, un derby che ha visto la vittoria dai padroni di casa 76 a 68.
Una gara che alla vigilia era stata presentata, dai protagonisti, quella che, in caso di successo, avrebbe significato la quasi matematica certezza di aver centrato un posto play-off.
Questa sconfitta, alla luce dell’attuale classifica, non modifica molto le possibilità dei coratini che con i suoi 26 punti in classifica, occupa il quinto posto in condominio con i siciliani del Canicattì, con la zona play-out lontana quattro punti.
Ma attenzione a non tenere in considerazione un importante aspetto della graduatoria, falsata dai turni di riposo già effettuati o da effettuare, proprio come nel caso della Granoro Corato.
Tornando alla gara di San Severo, non bisogna dimenticare i problemi di formazione che il coach coratino ha dovuto affrontare, a cominciare dall’infortunio di Onetto che non si è potuto allenare per due settimane, per finire a quelle di Mauro Stella e Jason Lee Stura, quest’ultimo in panchina solo per onor di firma e mai utilizzato.
«S.Severo ha meritato pienamente la vittoria – commenta il presidente Cenzio Samarelli – dimostrandosi grintosa e determinata ad ottenere questo prezioso successo. La gara è stata diretta in maniera veemente da parte di coach Magnifico, che ha saputo motivare al meglio i suoi atleti, il che è difficile per chi allena un team che lotta per non retrocedere. Lo stesso va detto per il pubblico di S.Severo, che ha dimostrato grande attaccamento alla propria squadra, spingendola con il proprio calore a conquistare una bella vittoria e per tutti i coratini che ci hanno seguito fiduciosi anche in questa occasione ».
Pochi i commenti da parte del presidente sulla partita giocata dalla sua squadra.
«Ho davvero poco da dire sulla prestazione della mia squadra – dice Samarelli – che ha giocato fuori casa un’altra partita. a dir poco, scialba . Sono molto deluso. L’unico orgoglio è aver visto i nostri giovani Grimaldi e Ferilli, giocare con quella grinta e con quella determinazione che ci hanno permesso di recuperare un pesante passivo.
Capisco e comprendo l’amarezza dell’ambiente e degli amici dirigenti che con me hanno investito impegno e hanno trovato non poche risorse economiche, sacrificando tempo prezioso per passione verso questo sport e per amore nei confronti della nostra città a cui da anni regalano, insieme a qualche delusione, anche tante emozioni e tanta gioia. Non capisco invece l’atteggiamento di tutti quelli che si ergono a giudici dopo una sconfitta.»
In un campionato difficile e equilibrato come quello di quest’anno sarà necessario riprendere immediatamente l’appuntamento con la vittoria.
«I conti si fanno alla fine della stagione sia nel bene che nel male. Alla fine del campionato, a risultato ormai acquisito, avremo la giusta lucidità per giudicare e capire cosa ha funzionato e cosa invece no. Comunque – conclude Samarelli – mi aspetto una prova di orgoglio in questa fase finale del campionato».
«C’è rabbia e amarezza per questa sconfitta – aggiunge Franco Gatta – non averla giocata con la squadra al completo, anche se il lavoro svolto dai giovani Grimaldi e Ferilli è stato ottimo. Mi aspettavo di più, da qualche giocatore esperto che non è riuscito a dare equilibrio alla squadra, quando invece di cercare una gestione della partita ci siamo avventurati in tiri dalla distanza che invece di farci recuperare ci hanno affossato».
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