Corato mutilata senza la Consulta per lo Sviluppo Economico
«A tutt’oggi non si è fatto nulla per insediare una nuova consulta e la nostra Corato, dalla imprenditorialità così vivace, è mutilata di un organo così importante» dice Abbattista.
Era stata designata nell’ottobre del 2005 con la nomina del presidnete Antonio Abbattista e quelle di Michelangelo De Benedittis, Riccardo Ciliberti, Michele Piccione, Francesco Roselli, Francesco Capogna, Maria Sforza e Pasquale D’Introno.
E’ la Consulta Comunale per lo Sviluppo Economico, o meglio, lo era, visto che tra tante difficoltà, presidente e membri del direttivo ne avevano annunciato le dimissioni nell’agosto scorso, "non avendo potuto assolvere alla sua funzione" .
Diversi mesi dopo quelle dimissioni, l’ex presidnete della Consulta Antonio Abbattista torna a parlare.
«Dopo un’attenta riflessione – spiega Abbattista – a seguito di numerose dichiarazioni e interviste rilasciate dall’assessore allo Sviluppo economico Beniamino Nocca, ho ritenuto necessaria una risposta pacata ma decisa sui veri motivi che hanno portato la Consulta dello Sviluppo economico alle dimissioni.
Non accetto che si sia parlato di "incomprensibile decisione", quasi fosse stata una uscita improvvisa di tutti i componenti dell’organismo. Siamo convinti che l’amministrazione non abbia mai voluto, né tentato di creare le condizioni indispensabili per un lavoro sinergico che potessero permettere alla Consulta di essere organismo dinamico e propositivo di un sistema economico, quale quello della nostra città, che ha intelligenze, competenze, professionalità e potenzialità incredibili.
Quello che lamentiamo e vogliamo sottolineare – conclude Antonio Abbattista – è che a distanza di un anno dalle dimissioni, nonostante si sostiene di non conoscerne le cause, pur in presenza di un documento ufficiale, non ci sono stati tentativi di ricomporre l’organismo. Aggiungiamo peraltro che a tutt’oggi non si è fatto nulla per insediare una nuova consulta e la nostra Corato, dalla imprenditorialità così vivace, è mutilata di un organo così importante».
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