I lettori scrivono, l’Asipu risponde

La Redazione

Si infittisce e si evolve in maniera positiva il dialogo tra i lettori di CoratoLive.it che ci scrivono sulla questione rifiuti in città e l’Asipu (cui va il nostro ringraziamento). Stavolta lo spunto è dato da un articolo pubblicato sulle nostre pagine n

2 commenta

Si infittisce e si evolve in maniera positiva il dialogo tra i lettori di CoratoLive.it che ci scrivono sulla questione rifiuti in città e l’Asipu (cui va il nostro ringraziamento), che, dopo l’intervento sui "cassonetti stracolmi", ancora una volta ci invia una celere risposta a nome di Consiglio di Amministrazione e Direzione Generale. Stavolta lo spunto è dato da un articolo pubblicato sulle nostre pagine nei giorni scorsi in cui si parla di raccolta differenziata.

Si fa fatica a capire perché ancora oggi non siano ancora chiari e sufficientemente diffusi alcuni concetti fondamentali che sono alla base del cosiddetto sviluppo sostenibile. Probabilmente regna sempre il disinteresse verso questi argomenti.

E’ dunque ancora necessario chiarire cos’è l’ambiente e come l’uomo e le sue attività impattano su di esso. Ma questo linguaggio potrebbe risultare complicato. Risulta più semplice invitare ognuno a guardarsi intorno e a porre attenzione su alcune considerazioni.

L’articolo in questione (“dai rifiuti condominali al protocollo di Kyoto”) è lo spunto per evidenziare che una questione ambientale meridionale esiste. Tant’è che Puglia, Calabria e Campania sono in stato di emergenza da oltre un decennio. In Puglia lo stato di emergenza avrà fine il 31 gennaio e forse proprio allora avrà inizio una reale emergenza relativa alla orami cronica carenza di impianti (compostaggio, CDR, energia rinnovabile ma anche discariche di servizio/soccorso).

La scarsa sensibilità ambientale e lo scarso senso civico sono noti anche se Corato è già un eccezione positiva nel contesto meridionale. Occorre tuttavia fare di più.

In A.S.I.P.U. ricerchiamo soluzioni per il superamento dell’handicap rispetto ad analoghe realtà del nord, dove con risorse inferiori (investimenti, organizzazione, personale, comunicazione, incentivi) i cittadini realizzano almeno il 30% di raccolta differenziata, mentre la nostra comunità è ferma al 16%.

Né è possibile utilizzare la bacchetta magica per raggiungere quel 40% al 31.12.2007 come vuole la legge finanziaria.

Certamente la nostra coscienza civica ed ecologica dovrebbe imporci di non ignorare chi abbandona rifiuti, compreso quelli pericolosi (di origine industriale ed artigianale, amianto, ecc.). In questo senso, utilizzate tutte le risorse disponibili, la strada delle sanzioni parrebbe obbligata, ma non può essere considerata la sola percorribile. Una riflessione sull’utilità di comportamenti virtuosi nei confronti dell’ambiente è opportuna e necessaria. Anzi è meglio esporre brutalmente il problema per indurre serie riflessioni.

E allora, ad esempio, è bene dire che l’alterazione di alcuni fattori ambientali, soprattutto nel rapporto con la catena alimentare, è causa di modificazioni genetiche che, è oramai dimostrato, è all’origine di alcuni tumori.

Forse non conviene più far finta di niente. Per noi stessi e per le generazioni future.

Forse è meglio regolare le nostre vite: raccolta differenziata si, ma anche risparmio energetico. Se è vero che un’auto EURO 4 emette oltre 200 grammi di CO2 per chilometro immaginiamo quanta ne emette una EURO 3 o, peggio EURO 0, quando gira inutilmente sui corsi e sui viali cittadini?

Il principio è unico: rispettare le natura e le sue risorse che si vanno inesorabilmente alterando o esaurendo. La natura ha perso la capacità di autoregolarsi perché l’impatto dell’uomo e delle sue attività sugli elementi naturali è eccessiva.

Alla lettrice di CoratoLive.it va la piena solidarietà dell’Azienda. Ci contatti: troveremo insieme una soluzione perché possano risultare degne del massimo rispetto le sue intenzioni e non quelle di chi fa finta di niente.

E, soprattutto, non si preoccupi, siamo in tanti ad avere la “capasana”!

Dalla sede aziendale
Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Generale dell’Asipu

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!