A Corato si spengono i “Bollenti Spiriti”

La Redazione

Il progetto coratino, chiamato “Corato Open Space, i luoghi delle arti e della conoscenza”, proponeva un costo di 480.000 euro, con 48.000 euro a carico del Comune ed i restanti 432.000 euro finanziati dalla Regione Puglia.

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Se a Molfetta e Terlizzi, solo per citare le città più vicine, si brinda per il finanziamento ricevuto e ci si mette già al lavoro per realizzare i progetti presentati nell’ambito dell’iniziativa regionale “Bollenti Spiriti”, a Corato si rimane a bocca asciutta.

Quei bollenti spiriti che nell’idea dell’Assessorato regionale alle Politiche Giovanili, avrebbero dovuto accendersi grazie alla realizzazione di progetti che riqualificavano aree o immobili abbandonati per far nascere centri di aggregazione giovanile, nella nostra città si sono estinti.

Il progetto coratino, chiamato "Corato Open Space, i luoghi delle arti e della conoscenza", proponeva un costo di 480.000 euro, con 48.000 euro a carico del Comune ed i restanti 432.000 euro finanziati dalla Regione Puglia. 

Si era concepito un progetto con la finalità di istituzionalizzare ed implementare una serie di attività legate alla formazione, alla produzione ed ai servizi per lo spettacolo che alcune associazioni già da tempo svolgono nella città di Corato, avendone dimostrate la sostenibilità e l’efficacia. La costituzione di un “open space” punta ad arricchire con nuovi talenti la vita culturale, ambientale e sociale non solo di Corato ma anche della provincia e della regione.

Il progetto prevedeva anche l’intervento degli attori delle compagnie locali supportati da altre professionalità a seconda dell’argomento trattato e del tipo di corso in questione.

Lecito chiedersi cosa non sia andato per il verso giusto, lasciando Corato al 67° posto della graduatoria (su un totale di 79 progetti) con i primi 50 progetti finanziati a vario titolo dalla Regione Puglia.

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