Tornate in Consiglio Comunale!

Giuseppe Quercia e Benny Piarulli

Nelle ultime tornate elettorali c’è stato un aumento dei cittadini che si sono recati alle urne, anche a Corato. Questo, ad una lettura superficiale, potrebbe apparire un segnale di ripresa della partecipazione alla vita democratica del nostro paese e del

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Nelle ultime tornate elettorali c’è stato un aumento dei cittadini che si sono recati alle urne, anche a Corato. Questo, ad una lettura superficiale, potrebbe apparire un segnale di ripresa della partecipazione alla vita democratica del nostro paese e della nostra città.

Tuttavia è forte il sospetto che questo aumento sia dovuto, anche se in piccola parte, ai “personaggi” che hanno infiammato le campagne elettorali in televisione. A mio modesto avviso i politici divi non compiono al meglio il proprio lavoro, le apparizioni televisive sono eccessive rispetto alle esigenze di informazione politica.

Il sospetto purtroppo viene confermato nel momento in cui andiamo ad analizzare le altre forme di partecipazione dei cittadini alla vita politica: attività nei partiti e nelle associazioni, collegamenti e rapporti con i rappresentanti istituzionali, partecipazione ai momenti pubblici di discussione e decisione tra cui le sedute del Consiglio Comunale. I numeri calano drasticamente: alcuni partiti a Corato riaprono solo in prossimità delle elezioni, i consigli comunali sono frequentati da pochi addetti ai lavori, le associazioni hanno difficoltà ad affronrtare qualsivoglia tema politico.

Nonostante alcune leggi dell’ultimo decennio tolgano ai consiglieri comunali talune funzioni e diritti che avevano in passato, quei trenta signori (purtroppo nessuna signora) seduti a quei banchi di legno sono i nostri rappresentanti, coloro che noi abbiamo delegato a farsi portavoce delle nostre istanze di cittadini. Infatti non è possibile sempre rivolgersi ad un ufficio o, fatto ancora più assurdo, al sindaco. E’ possibile (e conveniente, direi) contattere un consigliere comunale, esporgli un problema ed una istanza e chiedergli di riferirlo in consiglio comunale. Dovrebbe essere la normalità.

E’ lì che si discute del futuro della città, è lì che si ratifica un bilancio e quindi l’ammontare delle tasse e la disponibilità dei servizi, è lì che si decide se e dove costruire un nuovo quartiere e con quali caratteristiche. Quella è la riunione dell’intera città, con i suoi problemi e le sue potenzialità.

Dalle sedute del Consiglio Comunale, inoltre, si ha ben chiara la situazione politica del momento: dai numeri delle votazioni si riesce a capire la forza delle coalizioni: a Corato la maggioranza, partita con 21 rappresentanti nel 2003, da parecchio tempo non supera i 18 voti favorevoli, ma si è arrivati anche a 16.

Dalle reazioni a volte scomposte di consiglieri o sindaco o assessori si evince la difficoltà a trattare determinati argomenti, dalla superficialità o dalla profondità degli interventi si intuisce se il relatore è padrone del tema trattato o ne sta parlando senza cognizione di causa. Molto spesso il consiglio comunale diventa un vero e proprio campo di calcio, con una squadra che attacca e l’altra che si difende. Di solito sono i consiglieri comunali di opposizione che attaccano, quelli di maggioranza si difendono. Il portiere è il Sindaco e così deve essere visto che le leggi a cui accennavo prima gli conferiscono poteri particolari rendendolo dunque responsabile in prima persona di alcuni provvedimenti.

Poi c’è l’arbitro, il presidente del consiglio, che dovrebbe essere neutrale ma, come spesso accade nelle partite domenicali, non disdegna di favorire la sua parte politica. Questo non è bello e porta alcuni consiglieri comunali di opposizione ad alzare la voce per difendere il proprio diritto di parola .

Tornate in Consiglio Comunale dunque, dicevo nel titolo. E’ un invito ai cittadini affinchè assistano e partecipino direttamente ai lavori di chi hanno votato.

Tornate in Consiglio Comunale, dunque, cari consiglieri!
Avete capito bene, per finire rivolgo l’invito proprio ai protagonisti del Consiglio Comunale, il buon esempio dovrebbe arrivare proprio da loro. Invece alcuni non si vedono in aula da mesi, altri alternano periodi di vacanza ingiustificata a momenti di “gridata” partecipazione, altri ancora entrano in ritardo o escono in forte anticipo.

Cari consiglieri, gli elettori si sono fidati di voi. E’ un vostro dovere rispettare il mandato, almeno partecipando alle sedute di consiglio comunale. In alternativa sono ancora in vigore gli articoli 57 del Regolamento del Consiglio Comunale (bisogna giustificare le assenze) e, in extremis, gli articoli 10, 11 e 12 dello Statuto del Comune di Corato che tratta l’argomento “dimissioni”.

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