Mons. Giovan Battista Pichierri incontra i media coratini

Il volto missionario della Chiesa diocesana si pone in ascolto dei mezzi di comunicazione.

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Carta stampata, tv, testate giornalistiche web, associazioni culturali laiche e cattoliche: si sono ritovati tutti in cerchio lunedì sera, presso la parrocchia di San Domenico, alla presenza di Mons. Giovanni Battista Pichierri per fare il punto su Corato, sul ruolo dei comunicatori e sulle emergenze più imminenti.

La Chiesa Cattolica ha ormai abbondantemente riconosciuto il ruolo determinante che i mezzi di comunicazione di massa hanno su tutta la popolazione. Nasce da qui la necessità di mettersi in ascolto reciproco, affinché, sottolinea l’arcivescono «i media siano i nuovi pulpiti,gli educatori dell’intelligenza».

Egli afferma: «In questa mia seconda visita, ho avuto modo di apprezzare il volto lavorativo di Corato. Si distingue rispetto alle altre città della diocesi: nei coratini è forte la capacità imprenditoriale. Ho visitato piccole medie e grandi imprese in ogni settore, e ho potuto notare la capacità di misurare bene i passi che si compiono.

Dovrebbero maggiormente emergere le preziose potenzialità culturali. Visitando le scuole, mi accorgo del lavoro svolto con diligenza e impegno grazie al clima che in ogni aula si vive. Dai bambini ai futuri giovani, le problematiche cambiano e si complicano, ma è importante che tutti riscoprano le loro radici: può essere il modo per spingerli a costruire il loro futuro, a non lasciarsi distruggere dalle droghe di oggi, che purtroppo sono un’altra realtà coratina.

Riscoprire le radici serve a ricreare quel senso di comunità che la società industriale ha fatto disperdere. Bisogna dare risposte a ragazzi e giovani che sono alla ricerca di un senso».


Tutti d’accordo su un punto: va incrementato e sostenuto con forza e determinazione il dialogo tra la Consulta delle associazioni culturali e tutti gli operatori della comunicazione.

Il responsabile della consulta, il prof. Vangi sostiene che «coordinare le varie associazioni culturali del territorio è un compito difficile e suggestivo. Determinante è la collaborazione tra realtà ecclesiali e non. Il grosso problema da superare è l’individualismo.

Pur mantenendo la propria identità, è necessario che le varie associazioni svolgano un’attività coordinata, affinché non si disperdano risorse, e l’idea di base comune, trovi espressione nelle varie forme di arte e cultura».

La visita pastorale di Mons. Pichierri si concluderà il 22 dicembre presso la parrocchia Maria SS. Incoronata.

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