I dettagli sulla sparatoria tra carabinieri e pusher. Bene la coratina ferita

La Redazione

Dopo lo smantellamento a Corato dell’organizzazione dedita allo spaccio di droga che è costato il ferimento di tre carabinieri di Trani e di una ragazza coratina, la 26enne Patrizia Leuci, emergono i dettagli dell’operazione.

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Pochi giorni dopo lo smantellamento a Corato dell’efficente organizzazione dedita allo spaccio di droga che è costato il ferimento di tre carabinieri della Compagnia di Trani e di una ragazza coratina, la 26enne Patrizia Leuci, emergono i dettagli dell’operazione.

Il luogo prestabilito era la contrada “Pandolfelli”, nei pressi di via vecchia Canosa, poco fuori città, dove diverse auto (provenienti non solo da Corato ma anche da città limitrofe) attendevano che una torcia agitata da un “pusher” segnalasse il posto preciso per il ritiro della “roba”. Tutto avveniva sotto lo sguardo attento di “vedette” che sorvegliavano la zona comunicando tra loro grazie ad alcune ricetrasmittenti .

L’intervento dei carabinieri che punta a sgominare l’organizzazione messa su da Vincenzo Di Bari, Michele Pizzolorusso e Roberto Riccardo è rapida ed efficace, ma inciampa in un imprevisto quando il 25enne Domenico Stella, meccanico incensurato di Trani ed il pregiudicato 25enne Tommaso Pappalettera, allungano 40 euro ad un maresciallo in borghese per acquistare mezzo grammo di cocaina, scambiandolo per uno spacciatore.

Alla richiesta del giovane, il carabiniere si è qualifica, scatenando la reazione violenta dei due acquirenti: uno dei giovani afferra il sottufficiale per il braccio, lo trascina per alcuni metri, lo colpisce con pugni e lo scaraventa per terra. Gli altri due militari, il tenente, comandante del Nucleo operativo radiomobile di Trani ed un altro maresciallo, riportano ferite e contusioni varie nel tentativo di schivare l’auto dei due giovani, una Y10, che all’improvviso accelera violentemente.

Non soddisfatto, il conducente dell’auto ingrana la retromarcia mostrando chiaramente l’intenzione di voler investire uno dei carabinieri rimasti a terra. Ed è qui che altri quattro  militari aprono il fuoco sparando cinque colpi di pistola all’altezza delle gomme dell’auto, riuscendo a salvare il collega ferito, ma colpendo disgraziatamente anche Patrizia Leuci con un proiettile che ha perofrato la carrozzeria della Y10 su cui si trovava.

Domenico Stella e Tommaso Pappalettera sono stati subito arrestati per tentato omicidio, mentre Patrizia Leuci, lasciata dinanzi all’Ospedale “Bonomo” di Andria, è stata operata e dichiarata fuori pericolo.

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