Il Co.Ce.R. dei Carabinieri chiede allo Stato maggiore sicurezza
Nella nota viene messa in evidenza anche lo stato attuale di un’arma dei Carabinieri che svolge il suo lavoro con grande difficoltà, nonostante i suoi successi contro la malavita.
Partirà anche dall’arma dei Carabinieri una richiesta di intervento, al governo italiano, per aumentare la sicurezza all’interno del nostro paese.
A comunicarlo è, attraverso una nota stampa il Co.Ce.R., il consiglio centrale di rappresentanza dei Carabinieri, un organo composto da sette uomini dell’arma fra cui il coratino Sergio Tedeschi.
«Da martedì prossimo e sino al 16 novembre – dice la nota diffusa agli organi di stampa – abbiamo invitato a Roma, presso la nostra sede, quasi 500 carabinieri in rappresentanza dell’intera arma. Durante questi giorni esporremo loro tutti i passi svolti, verso gli organi governativi, in cui è stato messo in evidenza come la Finanziaria che sta per andare in porto, penalizza ulteriormente le forze dell’ordine.
La prossima legge prevede dei tagli alla difesa e alla sicurezza che, in un momento storico come quello attuale, vede il cittadino non “accontentato” su una domanda di sicurezza che è in crescita, come gli ultimi episodi di cronaca stanno evidenziando».
Nella nota viene messa in evidenza anche lo stato attuale di un’arma dei Carabinieri che svolge il suo lavoro con grande difficoltà, nonostante i suoi successi contro la malavita.
«La logistica e il personale sono due elementi che sono molto penalizzati. Basta pensare al parco mezzi, oramai, vetusto con cui i Carabinieri sono costretti a convivere ogni giorno. Poi per quanto riguarda il personale, sono previste solo un migliaio di assunzioni su una previsione di oltre tremila uomini che lasceranno per raggiunti limiti di età o per le richieste di prepensionamento.
Infine, sempre durante questi incontri, sarà messo sul tappeto anche la nostra richiesta, più volte avanzata, di una maggiore specificità delle forze dell’ordine in genere, che oggi rappresentano un “pubblico impiego” piuttosto anomalo. Saranno tutte queste le nostre, crediamo, giuste rivendicazioni che potremo fare direttamente ai parlamentari di tutte le forze politiche attesi nella tre giorni di lavori».
La nota si conclude con una delibera del Co.Ce.R. che ha disposto di consegnare la medaglia d’oro, al valore militare, a tutti i Carabinieri uccisi nella strage di Nassiriya.
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