Due coratini rinviati a giudizio per circonvenzione di incapace
Dopo una denuncia effettuata dai familiari della vittima, il pubblico ministero, dott. Michele Ruggiero, sostituto procuratore della Repubblica di Trani, ha rinviato a giudizio Francesco Zitoli di 57 anni e l’avv. Domenico Rosito di 67 anni.
Si è discusso lunedì scorso presso il Tribunale di Trani, in udienza preliminare tenuta dalla dott.ssa Grazia Miccoli, un caso che qualche anno fa ha fatto discutere molto in città, sulla circuizione di un uomo incapace di intendere e volere.
Dopo una denuncia effettuata dai familiari della vittima, il pubblico ministero, dott. Michele Ruggiero, sostituto procuratore della Repubblica di Trani, ha rinviato a giudizio Francesco Zitoli. di 57 anni, difeso dall’avv. Michele Quinto, e l’avv. Domenico Rosito, di 67 anni, difeso dall’avv. Renato Bucci.
I fatti risalgono al 2002 e protrattisi sino all’anno successivo, quando Francesco Zitoli, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, abusava dello stato di deficienza mentale (oligofrenia con invalidità al 67%) e di analfabetismo, di un anziano del luogo, Salvatore Ferrante, deceduto successivamente, inducendolo con più azioni di un medesimo disegno criminoso, a compiere atti delinquenziali.
Durante questo periodo, Zitoli induceva l’anziano a farsi firmare una procura speciale per riscuotere, a proprio nome, la pensione, offrendo in cambio un pasto e un alloggio in uno scantinato.
Inoltre Ferrante acquistava, intestandosela, un’autovettura, nonostante l’uomo non fosse titolare di patente. Attraverso alcune perizie calligrafiche, Zitoli. è anche imputato di aver falsificato una firma sulla delega di riscossione della pensione, andando a riscuoterla, presso gli uffici preposti, alla presenza dell’anziano uomo, le rate sino a Gennaio 2003.
Una firma reputata falsa è stata anche riscontrata su un contratto istitutivo di un libretto di deposito a risparmio, acceso presso la filiale coratina del Banco di Napoli. Tra gli atti di rinvio a giudizio, il P.M. Ruggiero, ha anche attribuito a Francesco Zitoli. un episodio avvenuto in un ristorante di Lucera, dove si era recato con Ferrante, lasciato solo al momento di pagare il conto, per evitare egli stesso di pagarlo e addossando all’anziano disabile, l’obbligo di corrispondere l’importo dovuto.
Tutti questi atti sono stati compiuti dallo Zitoli a fronte di un’assistenza priva di ogni sensibilità verso Ferrante, costretto ad avere come alloggio un’autovettura parcheggiata all’ingresso di una villa di sua proprietà.
Il procuratore ha inoltre rinviato a giudizio anche un’altra persona, l’avvocato Domenico Rosito., per aver falsamente attestato l’autenticità di una firma falsa del Ferrante apposta su di una denuncia querela, contro ignoti, e che il Rosito.aveva presentato nell’interesse del Ferrante, presso il commissariato di Corato.
La prossima udienza si terrà il 15 febbraio 2007.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti