La ricerca nel calcio giovanile

Salvatore Vernice
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E’ possibile conciliare le esigenze dello sport con quelle della conoscenza scientifica e della ricerca?

Pare proprio di sì, ma a condizione di poter utilizzare strumentazioni scientifiche, di poter contare su un gruppo di insegnanti qualificati e su un gruppo di ragazzi disponibili ad ogni forma di valutazione motoria e calcistica.

E’ questa la ricetta individuata dalla Juve Nike Academy di Corato che nel corso della stagione sportiva 2005-06, sotto la guida del Coordinatore Michele Lotito, ha seguito tutto l’iter formativo dei ragazzi iscritti mediante una serie di prove di valutazione motoria e tecnica al fine di poter calibrare adeguatamente il carico di allenamento su soggetti in età evolutiva e, pertanto, in piena crescita staturale e ponderale.

Ma l’iniziativa didattica è andata oltre: tutti i dati raccolti, unitamente a quelli rilevati in altre strutture sportive, sono stati utilizzati da uno degli insegnanti, Dario Fabiano, per discutere una tesi di natura sperimentale dal titolo “L’evoluzione della capacità di velocità dal settore giovanile al calcio professionistico”.

La tesi sperimentale, relatore il prof.Italo Sannicandro, è stata discussa presso il Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell’Università di Foggia, ed ha evidenziato quali possono essere le modalità di indagine per conoscere se e quando il bambino è pronto per recepire alcune sollecitazioni di allenamento, alcune caratteristiche anche del calcio “dei grandi”.

Il lavoro dell’intero staff tecnico della Juve Nike Academy di Corato prosegue quest’anno su una duplice direzione e raddoppia pertanto gli sforzi: da un lato continuerà a valutare ed a monitorare la capacità di velocità, vero prerequisito che distingue il calciatore professionista da quello dilettante; dall’altro lato, si tenterà per la prima volta in ambito nazionale a valutare biomeccanicamente la capacità di salto dei bambini e dei ragazzi delle varie squadre giovanili per riuscire ad ottenere preziose indicazioni circa le modalità di saltare del giovane calciatore.

«Gli sforzi legati ad una sempre più adeguata organizzazione ed ad una sempre più attenta gestione delle risorse umane presenti nel nostro staff – precisa il Coordinatore Tecnico Michele Lotito – si stanno concretizzando in questa attività che per una normale scuola calcio può essere definita pionieristica: tutto lo staff è infatti impegnato a tentare di individuare quali rapporti esistono tra la maturazione tecnica del giovane calciatore e la sua evoluzione motoria, tra il carico di tipo tecnico-tattico che un bambino può tollerare e le potenzialità motorie di cui egli dispone.

Infine, ma non da ultimo, mi piace ricordare l’ulteriore connotazione tecnica della nostra scuola calcio che, grazie anche al contributo professionale del prof. Ruggiero Amoroso, rappresenta una delle poche Scuole Calcio per portieri della nostra zona in grado di ritagliare uno spazio orario per l’allenamento specifico, ma sempre adeguato all’età, dei piccoli futuri “numeri uno” di Corato».

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