Sergio Tedeschi eletto fra i sette componenti del Co. Ce.R.
Il Co. Ce.R. è il consiglio centrale di rappresentanza dei carabinieri.
Da alcune settimane il luogotenente dei carabinieri, il coratino Sergio Tedeschi, è entrato a far parte di un ristretto organo dell’arma è precisamente è stato eletto fra i sette componenti del Co. Ce.R., il consiglio centrale di rappresentanza dei carabinieri.
L’elezione di Sergio Tedeschi in questo organo trattante, una sorta di vero e proprio sindacato dei carabinieri, composto da rappresentanti degli ufficiali, ispettori e appuntati.
Tedeschi, unico pugliese presente in questo consiglio composto da un siciliano, due piemontesi e tre laziali, ricopre questo incarico prestigioso dopo aver passato l’intero percorso previsto, dal regionale sino al massimo organo nazionale.
«Sono molto soddisfatto per questo incarico ricevuto – dice il luogotenente Sergio Tedeschi – e voglio ringraziare tutti i colleghi pugliesi che, in maniera unanime, hanno voluto la mia candidatura ed elezione».
La principale attività del Co.Ce.R. si svolge nella capitale.
«Da un lato strettamente personale, riferito alla famiglia, questo è sicuramente il peso più grosso che devo affrontare, anche se non perdo occasione per ritornare a Corato o a Trani nella cui caserma sono di stanza. Ma vivere questa esperienza politica-militare mi fornisce gli stimoli giusti per proseguire su questa strada, molto importante per tutti i 115 mila carabinieri che prestano servizio in Italia e in tutte quelle azioni di pace che ci vedono coinvolti anche all’estero».
In questo suo nuovo ruolo istituzionale non sarà facile continuare ad essere legato al suo territorio.
«Non credo, anzi penso che il rapporto con la base dei miei colleghi, si è rinforzato perché proprio da loro arrivano e arriveranno, le proposte che come loro rappresentanti presenteremo al nostro unico interlocutore che il comandante generale dell’arma, il Generale di corpo d’armata Gianfranco Siazzu».
Domenica scorsa a Bari c’è stato il 17esimo raduno nazionale dei carabinieri che ha lasciato amareggiato Tedeschi.
«Purtroppo devo sottolineare l’assenza dell’associazione dei carabinieri di Corato. Alla sfilata c’erano quasi tutte le città della Puglia ma non la mia Corato, un’assenza per me pesante, soprattutto perché avrei avuto un enorme piacere sfilare, davanti alle più alte autorità delle forze armate italiane a fianco dei miei concittadini».
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