Sette posti per il Servizio Civile a Corato

La Redazione

Per il Comune di Corato, il progetto “Teniamoci per Mano” prevede 4 posti per ragazzi da inserire nel servizio di pubblica utilità. Altri 3 posti per la Pro Loco Quadratum.

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Andranno a dar manforte agli uffici comunali ed alla locale associazione turistica della Pro Loco Quadratum i sette ragazzi volontari, di età compresa fra i 18 ed i 28 anni.

Si tratta, infatti, dell’ennesima “sfornata” di volontari nel servizio civile, in attuazione di un bando nazionale, in scadenza il prossimo 16 ottobre, che prevede l’assunzione, a tempo determinato, sull’intero territorio nazionale di circa ottomila ragazzi.

A Corato sono già da alcuni anni questo servizio occupa i ragazzi per dodici mesi, dandogli anche una preparazione sulle materie in cui sono impiegati.

Per quanto concerne il comune di Corato, il servizio civile approvato è quello denominato “Teniamoci per Mano” per ragazzi da inserire nel servizio di pubblica utilità come per esempio i servizi bibliotecari oppure quelli che si rifanno ai servizi sociali comunali.

Per il terzo anno consecutivo anche la Pro Loco Quadratum, l’associazione turistica coratina, ha ottenuto la possibilità di poter selezionare alcuni volontari da istruire ed inserire all’interno della loro struttura.

«Per la prima volta – dice Filomena Mangione presidente della Pro Loco di Corato – siamo riusciti ad ottenere dal ministero per la solidarietà sociale ben tre volontari da inserire nel progetto “Le tradizioni in Puglia, itinerari turistico-ambientali-culturali nella provincia di Bari. Valorizzazione storia e cultura locale”.

In pratica la nostra associazione, ma non solo, avrà la possibilità di mettere a disposizione, dopo un’adeguata preparazione, delle vere e proprie guide turistiche per il nostro territorio, una zona che da qualche anno sta diventando meta di turisti provenienti da tutto io mondo, non solo dall’Italia, grazie anche ad un turismo religioso che ci vede sempre più abbinati a Padre Pio e a San Giovanni Rotondo, in virtù della nostra Luisa la Santa, molto amata nei paesi latini e americana».


Nel frattempo, a proposito di itinerari turistici, dopo l’espletamento della gara di appalto, sono iniziati i lavori di sistemazione stradale per il recupero e la valorizzazione del Dolmen dei Paladini, un monumento rupestre ubicato a circa 5 km. dal centro cittadino, in contrada Colonnella, e risalente ad un periodo preistorico databile intorno al II° millennio a.C.. Il Dolmen coratino fu scoperto nel 1913 ad opera di uno studioso dell’epoca Marco Gervasio, scopritore quattro anni prima del Dolmen di Bisceglie.

«Questo monumento – spiega il vice presidente della Pro Loco Gerardo Strippoli – rappresenta uno dei punti di maggior richiamo per il nostro movimento turistico che, grazie anche a queste strutture, potrebbe contribuire ad una destagionalizzazione del turismo a Corato. Noi non abbiamo il mare che, in teoria, racchiude la sua stagione turistica in poco più di 90 giorni, ma possiamo contare su monumenti di rara bellezza, oltre ad una enogastronomia invidiata da molti.

Queste sono le nostre “armi turistiche” e creando maggiori sinergie con gli operatori del settore e gli enti pubblici, anche questo settore potrebbe diventare un volano per l’economia della nostra città».

Clicca qui per scaricare la domanda, il progetto ed il bando completo per il progetto del Comune di Corato.

Clicca qui per scaricare la dichiarazione titoli e la domanda per il progetto della Pro Loco Quadratum.

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