Nel vivo la discussione sul Piano Urbanistico Generale della città

La Redazione

Da diverse settimane questo piano è in discussione presso le segreterie dei partiti, attraverso il documento preliminare programmatico (D.P.P.) del piano urbanistico generale, redatto dal progettista, il prof. Giovanni Fuzio.

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Corato si sta preparando alla sua espansione demografica e industriale dei prossimi anni, attraverso il nuovo Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) e nuovo assetto del territorio che passano anche dalla riqualificazione degli spazi e dal recupero dei simboli della propria identità.

Da diverse settimane questo piano è in discussione presso le segreterie dei partiti, attraverso il documento preliminare programmatico (D.P.P.) del piano urbanistico generale, redatto dal progettista, il prof. Giovanni Fuzio, che contiene le scelte e gli indirizzi per il futuro urbanistico di Corato.

«Alla luce delle indicazioni che emergeranno da questa fase preliminare – spiega il Sindaco Luigi Perrone – il progettista consegnerà lo schema uffi-ciale del D.P.P. per la sua adozione secondo l’iter previsto dalla L.R.20/01. Ma già è possibile farsi un’idea dello sviluppo di Corato nella bozza del documento ideato su una proiezione temporale riferito ai prossimi quindici anni, quando la popolazione, secondo un calcolo statistico, dovrebbe essere di oltre 50.000 abitanti».

Da un calcolo effettuato dal prof. Fuzio, il fabbisogno di residenze, cioè di nuove edificazioni e di quelle esistenti da recuperare per civile abitazione, è stimato in circa 11 mila stanze.

«Queste nuove costruzioni potranno essere localizzate in parte nelle residue zone di maglie omogenee “B2” e “C” del piano regolatore vigente ed in parte nelle nuove zone di espansione. Saranno perimetrate e disciplinate sia le maglie esistenti che quelle nuove delle zone “C” e “D”, da sottoporre ad appositi piani urbanistici esecutivi. Saranno recuperate nuove aree da tipizzarsi urbanisticamente come zona “F”, destinate cioè ad accogliere attrezzature di interesse generale, come le scuole, parcheggi, impianti sportivi, verde e altro ancora.

Per quanto riguarda gli insediamenti produttivi, data la forte vocazione industriale di Corato, da un lato, ed il disomogeneo sviluppo della zona industriale negli ultimi 25 anni, dall’altro, il nuovo piano urbanistico generale prevedrà l’indifferente localizzazione di ogni tipologia di insediamento nelle maglie di zona “D”, non più divisa per compartimenti stagni in industriale, com-merciale ed artigianale. Inoltre, le attività artigianali e commerciali potranno insediarsi anche nelle zo-ne di espansione residenziale, data la loro complementarietà e funzione di servizio per gli abitanti.

Ma la novità più rilevante –
conclude il primo cittadino – riguarda, oltre al completamento ed alla regola-mentazione della fascia industriale posta lungo la strada provincia 231 (ex statale 98), il reperimento di una nuova cospicua ed omogenea area da destinare a zona industriale, che sarà localizzata a nord est dell’abitato, nei pressi di via vecchia Bisceglie. Le due zone industriali della città, la vecchia e la nuo-va, saranno quindi collegate dal nuovo tronco viario denominato “terzo anello”».

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