Partita la ristrutturazione del Teatro Comunale
La Tecnolavori dovrà, per contratto, ristrutturare l’edificio in “575 giorni naturali e consecutivi” a partire dal momento in cui i verbali di consegna, alla ditta aggiudicatrice, quindi un Teatro Comunale che dovrebbe rivedere la sua luce accendersi all’
Sono finalmente partiti i lavori di ristrutturazione del Teatro Comunale di Corato, affidati dopo un’asta pubblica, all’impresa Tecnolavori s.r.l. di Caserta.
Da qualche giorno sono iniziati i lavori interni di una ristrutturazione attesa da anni e precisamente dal 1993 quando, dopo aver avviato una prima fase di ristrutturazione, intervenne la magistratura per interrompere i lavori per presunte irregolarità.
La storia del Teatro coratino inizia nel 1869 sotto l’amministrazione del Sindaco Giuseppe Patroni Griffi che affidò all’Impresa Salvietti e agli ingegneri Florio e Rota, il compito di costruirlo.
Toccò ad un pittore napoletano Giovanni Ponticelli, dipingere il telone del sipario, rappresentante la Disfida di Barletta, attualmente custodito, secondo i dettami della Sovrintendenza alla Belle Arti, dal Comune di Corato.
La costruzione totale del Teatro Lirico Comunale di Corato sfiorò le 300.000 lire e con i suoi 70 palchi ed un’ampia platea poteva contenere oltre 800 persone.
L’attuale ristrutturazione si basa su un progetto redatto, per conto del comune, dall’architetto Massimo Alvisi, collaboratore del famoso Renzo Piano, e dall’ing. Reinhold, esperto di acustica, intervenuti entrambi nei progetti di ristrutturazione del teatro Fenice di Venezia e del Petruzzelli di Bari. Il “Comunale”, il cui progetto è stato aggiudicato per un importo di 3.197.000 euro, avrà una dotazione di 510 posti a sedere, nuovi servizi e nuovi palchi laterali.
Il progetto è stato suddiviso in 9 parti: foyer e atrio d’ingresso, platea, prima galleria, seconda galleria, terzo ordine di palchi, bar, controsoffitto, palco, restauro esterno.
L’ingresso al Teatro avverrà, come da tradizione, da piazza Marconi, attraverso l’atrio che sarà completamente rinnovato con l’eliminazione dei muri laterali, ripristinando lo spazio originale aperto in modo da rendere l’ingresso principale arioso e luminoso.
La platea sarà a forma semiellittica con pareti bombate, per un’acustica perfetta, con pavimento in legno, 300 poltrone in velluto rosso ed una fossa orchestrali per 40 elementi.
La vera innovazione della sala del Teatro sarà il controsoffitto acustico che, come nell’antica tradizione dei teatri italiani in cui al centro della sala era posto un grande lampadario con funzioni decorative e luminoso, ha una doppia funzione, elemento principale di illuminazione e di riflessione del suono.
Il palco sarà restaurato e riportato all’originaria configurazione, realizzato in legno con sottostruttura in acciaio e la torre scenica sarà ampliata per le scene e l’alloggiamento delle macchine. Infine esternamente il Teatro sarà ripulito e riportato allo splendore di un tempo.
La Tecnolavori dovrà, per contratto, ristrutturare l’edificio in “575 giorni naturali e consecutivi” a partire dal momento in cui i verbali di consegna, alla ditta aggiudicatrice, quindi un Teatro Comunale che dovrebbe rivedere la sua luce accendersi all’inizio del 2008.
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